Strasburgo (eu24news) – Durante la sessione plenaria del 18 giugno 2025, il Parlamento europeo ha approvato la sua valutazione annuale sullo stato di diritto nell’Unione Europea, basata sulla relazione 2024 della Commissione. Con 405 voti favorevoli, 210 contrari e 36 astensioni, la risoluzione evidenzia minacce persistenti, sistemiche e nuove ai valori fondamentali dell’UE in diversi Stati membri.
Tra i punti critici segnalati figurano:
- Erosione dell’indipendenza giudiziaria e interferenze politiche nelle indagini su casi di corruzione.
- Attacchi alla libertà di stampa, uso di spyware contro giornalisti e diffusione di disinformazione.
- Limitazioni al diritto di riunione e contrazione dello spazio civico, con particolare attenzione ai diritti delle persone LGBTIQ+.
- Applicazione debole delle norme anticorruzione e minacce ai processi elettorali.
Il Parlamento ha chiesto alla Commissione di rafforzare gli strumenti giuridici e politici per monitorare e contrastare le violazioni, proponendo anche la riattivazione della procedura dell’articolo 7 nei confronti dell’Ungheria. Inoltre, ha espresso preoccupazione per l’intenzione della Commissione di ritirare la proposta di direttiva sulla parità di trattamento e ha sollecitato la criminalizzazione dei discorsi d’odio a livello europeo.
L’obiettivo della risoluzione è chiaro: difendere lo Stato di diritto come pilastro essenziale dell’Unione, garantendo giustizia, trasparenza e tutela dei diritti fondamentali per tutti i cittadini europei.
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