Ancora morti sulle strade del lLazio. Troppi negli ultimi mesi.Si corre troppo e le strade sono quelle di 40 anni fa. Le ultime vittime mi hanno lasciato senza parole. Ho pianto per Thomas Castellucci. E’ uscito da via Santa Maria Goretti e si è portato in via Nettuno, ma ha perso il controllo e l’auto si è schiantata contro il grosso albero. Avevi fatto pochi metri dopo l’incrocio. Maledizione! Sono ripassato per via Nettuno, la strada che mi ricordava la Good Year, la grande fabbrica americana dei pneumatici . Era lì fino al 2000. Via Nettuno ora è molto trafficata, ma Thomas non l’ha urtato nessuno, è stato un incidente autonomo. Mi hai fatto piangere oggi, quando sono ripassato sul luogo della tragedia. Tu dovevi rallentare, la strada è sempre pericolosa e le auto sono come dei proiettili. Oggi sarà il giorno dell’addio. Al tuo funerale ci sarà tutta Cisterna. Tu rimarrai sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene.La vita è un soffio, ma non va bruciata in un secondo. Addio Thomas! Ora il tuo viaggio non terminerà mai e noi mai più ti rivedremo, con il tuo sorriso, la tua voglia vivere.
IL papà di Eros, dell’Associazione “Vittime della strada ” vorrebbe l’esercito lungo le arterie, ma questo non è possibile, caro Giovanni delle Cave, sarebbe troppo impegnativo. Si, occorre più polizia stradale lungo le strade, questo è vero, ma spesso non ci sono uomini sufficienti. hai fatto bene a scrivere al Prefetto ,che è molto sensibile a tutte le problematiche. Andare più piano però si può e tutti devono osservare il codice della strada. L’educazione stradale, iniziata in molte scuole, è la via giusta, ma gli incidenti, purtroppo, non si fermeranno per questo la prima cosa è sempre la prudenza.
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