LATINA – Tre medaglie d’oro nelle specialità tiro, biathlon e superbiathlon, ottenute qualche settimana fa in Sardegna nel Campionato Italiano di Tiro al bersaglio subacqueo: sono questi, in ordine di tempo, gli ultimi successi di Chiara Esposito, la pluricampionessa italiana e mondiale di questa disciplina sportiva. L’atleta, 22 anni, di Latina, gareggia dal 2012 con la Astrea Latina, ora è anche nel team Salvimar, e per tre volte ha fatto parte del Club Azzurro. Per quanto giovanissima, ha un curriculum sportivo da sbalordire: medaglie in ciascuna delle tre specialità, sia in singolo che in squadra, vittorie ai campionati italiani e otto record infranti, medaglie ai mondiali con altri record stabiliti e le 7 medaglie vinte con i colori della Nazionale. In totale, giusto per avere un’idea, nella sua carriera ha conquistato: 25 podi, 10 medaglie d’oro, 7 d’argento e 8 di bronzo; senza contare quelle delle selettive: “Tra provinciali, regionali e selettive di qualificazione forse arriviamo a un centinaio di podi, se non di più!”, scherza.
La sua passione è nata sin da piccola: “Vedevo mio padre, attuale tecnico della Nazionale, e ho subito capito che questo sarebbe stato il mio sport e che avrei potuto dare il meglio di me”. Riesce a conciliare gli studi di ingegneria con i suoi allenamenti: “Conciliare il tutto è abbastanza complesso, soprattutto per il fatto che spesso stiamo via i weekend per via delle gare e ciò toglie tempo allo studio. Alcune volte ho dovuto fare i campionati italiani portando con me i libri: l’anno scorso, per esempio, siamo rientrati dalla Sicilia il lunedì mattina, dopo aver viaggiato tutta la notte, e il pomeriggio ho sostenuto l’esame. Sicuramente, poter fare tutto nella stessa città mi aiuta moltissimo, soprattutto negli allenamenti perché mi permette di sfruttare ogni minuto, visto che la distanza per arrivare in piscina è breve”.
Carattere e determinazione dimostrati sempre ma soprattutto nei momenti più difficili come dopo il brutto infortunio alla caviglia dello scorso anno: “Sono stata ferma da gennaio a giugno. Durante quei mesi ho fatto 2 gare ma gareggiavo con una gamba e senza molto impegno perché avevo bisogno della qualificazione per i campionati italiani, infatti, in quel periodo non mi allenavo. La prima gara importante che ho fatto dopo l’infortunio è stato il campionato italiano a Catania, dove ho vinto 2 bronzi che mi hanno dato molte soddisfazioni”.
I successi e i record stabiliti sono talmente tanti che è quasi difficile ricordarli senza tralasciarne qualcuno; quello a cui Chiara tiene in modo particolare risale al 2016: “La medaglia a cui tengo di più è l’oro vinto nel superbiathlon alla coppa del mondo del 2016 a Lignano Sabbiadoro: sono state giornate impegnative con due gare al giorno, ogni giorno, per quattro giorni, tra gare europee e gare mondiali La sera prima della gara di superbiathlon ci sono state delle incomprensioni con l’ex ct della nazionale italiana, mi ero molto rattristata e per un attimo avevo anche pensato di non continuare; il giorno dopo, però, mi sono alzata più forte e sicura di me: la mattina ho vinto un bronzo europeo e il pomeriggio, in una gara con ancora più partecipanti, mi sono tolta la soddisfazione di portare a casa sia l’oro che il record del mondo”.
In questo momento, a stagione conclusa, gli allenamenti sono un po’ meno intensi ma il pensiero è già alle prossime gare: “Ancora non sappiamo quali esattamente: innanzitutto bisogna essere pronti per ottobre quando si svolgeranno le selettive per la qualificazione al campionato italiano. Adesso mi concentro sugli studi perché vorrei laurearmi a breve e contemporaneamente devo proseguire ad allenarmi, soprattutto con l’apnea”. E poi, il sogno, quello comune a tutti gli atleti: “Ovviamente, il mio sogno sarebbe quello di arrivare alle Olimpiadi, come per qualunque sportivo! L’obiettivo a breve termine, tuttavia, è far conoscere questo sport il più possibile, tanto in Italia quanto all’estero, soprattutto oltreoceano, per poi arrivare naturalmente alle Olimpiadi”.
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