TERRACINA – «Una situazione incresciosa che va risolta nell’immediatezza. E’ quella che si è verificata ieri sulla tratta Cotral Terracina – Fondi – Lenola e che rappresenta una gravissima emergenza in corso sul territorio provinciale di Latina a causa di un disservizio che sta pesando solo sulle spalle delle nostre comunità» ha dichiarato in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone: «Il bus Cotral che effettua questa tratta con l’inizio dell’anno scolastico è il mezzo utilizzato non solo dai cittadini per spostarsi ma anche dagli studenti, i quali si recano e fanno rientro alle proprie abitazioni al termine delle lezioni scolastiche. Questo comporta un aumento considerevole delle presenze che, ieri in particolare, ha costretto alcuni studenti, diretti in questo caso specifico a Lenola, a restare a terra e a chiamare i carabinieri affinchè il loro diritto ad utilizzare il mezzo venisse rispettato».

«Una vicenda significativa del sottodimensionamento del numero delle corse, nelle fasce di orario di entrata e uscita dalle scuole, rispetto al numero di studenti che ne fanno uso che ha scatenato quella che potremmo definire una guerra tra poveri a cui ritengo necessario porre massima attenzione ed immediato rimedio. In questo contesto, posto al corrente dell’accaduto, ho immediatamente inoltrato una nota al presidente di Cotral Spa, Amalia Colaceci, e per conoscenza al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore competente in materia, Mauro Alessandri, per chiedere di verificare l’accaduto e un intervento rapido, istituendo almeno un’altra corsa per ciascuna delle fasce orario di entrata ed uscita dalla scuola, al fine di risolvere tale emergenza evitando che tali episodi si ripetano soprattutto considerato che l’anno scolastico è appena iniziato e che vicende analoghe, senza interventi mirati, rischiano di diventare la quotidianità».

«Il numero delle corse dei bus dovrebbe essere, infatti, parametrato sul bacino di utenza di riferimento soprattutto in una fase storica come quella che stiamo vivendo, segnata ancora e non sappiamo per quanto tempo, dalla pandemia e dalle misure restrittive, tra cui il rispetto del distanziamento e il divieto di creare assembramenti, che ne conseguono. Assicurare agli studenti il servizio è una priorità per non creare cittadini di serie A e di serie B nonché il diritto ad utilizzare un servizio pubblico indispensabile per raggiungere i relativi istituti scolastici. Mi auguro che, nel rispetto delle esigenze dei nostri ragazzi tale appello venga accolto positivamente».


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