Firenze, 15 gennaio 2025 – I medici dell’Aou del Meyer Irccs di Firenze e dell’ospedale del Cuore di Massa hanno salvato la vita ad Alessia, una bambina di un anno che aveva ingerito una pila a bottone. È il terzo caso di questo genere negli ultimi mesi, dopo la morte di una bambina nel novembre scorso e il salvataggio di un altro bimbo. La piccola è arrivata al pronto soccorso del Meyer il 9 gennaio scorso dopo che i genitori si erano accorti che aveva dei problemi alla deglutizione. La piccola prima di addormentarsi aveva giocato con una pila di due centimetri. Le radiografie hanno evidenziato la presenza della pila nello sfintere esofageo superiore e i medici hanno deciso di operare con la massima urgenza. “La presenza di una pila nella cavità dell’esofago – spiega il chirurgo che ha eseguito l’intervento, il dottor Roberto Lo Piccolo – provoca tre tipologie di danni: elettrico, meccanico e chimico. In primo luogo, in una cavità così ristretta quale è quella dell’esofago, l’anodo e il catodo presenti nella pila si attivano e in tempi rapidissimi sono capaci di lesionare gravemente le mucose delle pareti, provocando ulcerazioni anche molto estese. A questo si aggiunge la possibile perdita di acido con conseguenze ancora più gravi”. L’operazione è perfettamente riuscita e la bambina ha lasciato da pochi giorni la rianimazione dell’Ospedale del Cuore dopo un ricovero in terapia intensiva. Il ricovero a Massa da Firenze si è reso necessario perché in caso di necessità serviva un’equipe di cardiochirurghi pronti ad intervenire. “Abbiamo accolto la piccola paziente in Sala ibrida perché – spiega il dottor Paolo Del Sarto, direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione di Monasterio – quella sala consente di eseguire, in caso di bisogno, non solo un intervento cardiochirurgico salvavita, ma anche eventuali indagini radiologiche e angiografiche per documentare eventuali lesioni vascolari”. L’intervento è stato molto complesso poiché la pila si era inserita nei tessuti dell’esofago ed aveva provocato una lesione. È stato necessario intervenire con strumenti di 5 millimetri di diametro nella gola della piccola e si è dovuto utilizzare pinze minuscole per rimuovere la pila. Lo Piccolo lancia un appello ai genitori: “State attenti alle pile. Sono oggetti pericolosissimi”.
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