Latina Bene Comune, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Per Latina 2032: dal Consiglio comunale al caso Parco Falcone e Borsellino, passando per ABC, il centrodestra continua a consumarsi nel tutti contro tutti, tra caos amministrativo e divisioni. Così la crisi della maggioranza trascina Latina in una crisi permanente.
Ci risiamo e ne siamo esausti. La seduta odierna del Consiglio comunale rappresenta l’ennesima fotografia di un’amministrazione ormai incapace di garantire perfino il regolare funzionamento dell’assemblea cittadina.
Ancora una volta è venuto a mancare il numero legale per responsabilità della maggioranza. Un fatto che si ripete con preoccupante frequenza e che non può diventare una consuetudine. È inaccettabile che siano sistematicamente i consiglieri di opposizione a garantire il regolare svolgimento dei lavori consiliari. Chi governa la città ha il dovere di assicurare la presenza della propria maggioranza, soprattutto quando si discutono e si votano provvedimenti rilevanti per la comunità.
La scorsa settimana, di fronte a una questione di interesse generale come il Ponte Moscarello, le opposizioni hanno scelto responsabilmente di consentire la prosecuzione dei lavori. Oggi, invece, erano all’ordine del giorno il bilancio di esercizio di ABC e il regolamento sugli impianti pubblicitari, temi tutt’altro che marginali per il futuro della città. Non è più accettabile assistere a un’amministrazione che continua a dimostrare arroganza e sciatteria istituzionale, senza alcun rispetto per la città e per le istituzioni, trattate come se fossero il proprio salotto di casa.
Questa incapacità di governare le istituzioni, tra l’altro, è lo stesso tratto che caratterizza la gestione della città che risulta in totale stato di abbandono.
Lo dimostra anche la vicenda di ABC. Abbiamo espresso voto contrario perché continuiamo ad assistere al tentativo di coprire, attraverso singoli atti, tre anni di errori e di ritardi senza affrontare le vere criticità che continuano a gravare sull’azienda. Restano irrisolti i nodi principali: il protrarsi dell’esercizio provvisorio, conseguenza della mancata approvazione del bilancio di previsione 2025; l’assenza di un piano industriale capace di indicare una prospettiva chiara; un Consiglio di amministrazione che continua a evidenziare difficoltà nel rapporto con l’ente proprietario. Sono criticità che emergono dagli atti del controllo analogo e dalle relazioni dei revisori dei conti e che dimostrano come la narrazione trionfalistica dell’amministrazione sia ben distante dalla realtà.
Ancora più emblematica è la vicenda del Parco Falcone e Borsellino. La fretta di inaugurare un’opera evidentemente non pronta si è trasformata in un clamoroso boomerang. Alla propaganda è seguita la delusione dei cittadini, che hanno potuto constatare direttamente le criticità di un intervento presentato come concluso ma che, nei fatti, ha mostrato tutti i propri limiti. Una corsa al risultato estetico ed al taglio del nastro, cui questa maggioranza ci ha ben abituato. Qualità delle opere, trasparenza nella gestione dei fondi: questo significa governare bene e con rispetto della città.
Per questo, come annunciato in Consiglio comunale, abbiamo richiesto e convocato una Commissione Trasparenza affinché venga fatta piena luce sull’intera vicenda, a partire dai costi sostenuti, dalle procedure seguite e da ogni elemento che merita di essere chiarito. Parliamo di denaro pubblico e i cittadini hanno diritto a conoscere ogni aspetto di questa operazione.
Nel frattempo, mentre la città assiste a questi fallimenti amministrativi, la stessa maggioranza continua a consumarsi in uno scontro permanente. Ivano Di Matteo (Lista Celentano) chiede le dimissioni del vicesindaco Carnevale dopo la figuraccia del Parco. Vincenzo Valletta (Lega) ne chiede conto in aula. Coriddi (Forza Italia) torna sulla vicenda Fanti, neoingresso in Futuro Nazionale, mai sedutosi in aula, con ogni probabilità per evitare il confronto su questa vicenda. L’altra metà dei consiglieri assenti. Un becero tutti contro tutti, mediocre tanto nell’immagine quanto nei risultati amministrativi.
Non servono particolari sforzi interpretativi per comprendere che le divisioni interne, le tensioni politiche e l’assenza di una direzione condivisa stanno scaricando, ancora una volta, sui cittadini di Latina il costo della loro incapacità di governare. Del resto, è lo stato della città a offrirne una dimostrazione quotidiana.
Da troppo tempo assistiamo infatti a superficialità, improvvisazione, caos amministrativo e risultati pressoché inesistenti. Il risultato è una città lasciata consapevolmente indietro da una maggioranza incapace di affrontarne i problemi. Una maggioranza che, con un senso di impunità ormai disarmante, continua a privilegiare le proprie logiche di potere rispetto al governo della città, almeno fino a quando Roma e i suoi equilibri interni non saranno costretti a intervenire ancora una volta, per rimettere in riga i propri alunni. Ammesso che, questa volta, basti.
Con questa classe dirigente Latina non può avere futuro. La nostra città merita istituzioni che funzionino, amministratori presenti, trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche e una visione chiara di sviluppo. È per questo che continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di controllo, proposta e denuncia, nell’esclusivo interesse della città e dei suoi cittadini.
I Gruppi Consiliari
Latina Bene Comune
Movimento Cinque Stelle
Partito Democratico
Per Latina 2032
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