LATINA – «Un plauso agli inquirenti e agli investigatori che stanno facendo emergere la verità. Nel gennaio scorso ho denunciato la concorsopoli all’Asl di Latina con un esposto molto dettagliato alla Guardia di Finanza di Latina, nel quale spuntano non solo le parentele ma sono emerse successivamente diverse persone legate ad una determinata area politica. L’ho fatto per tutelare tutti i partecipanti, in particolare chi ha studiato giorno e notte sognando un posto di lavoro. Purtroppo la revoca in autotutela del concorso è stata la pietra tombale sulla meritocrazia e comprendo la rabbia dei partecipanti, molti dei quali mi hanno scritto sia sui social sia privatamente. Però ritengo di aver rispettato pienamente le prerogative di un uomo delle istituzioni per garantire la legalità e l’uguaglianza».
Così Angelo Tripodi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, commentando gli arresti legati alla Concorsopoli all’Asl di Latina.
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