LATINA – «Nell’ultimo Consiglio Comunale – scrive il capogruppo del Pd, il dottor Enzo De Amicis – è stato approvato il PEF rifiuti e gli atti contabili della Municipalizzata ABC del Comune di Latina.
Tutti atti propedeutici all’approvazione del prossimo Bilancio di Previsione 2022.
Il Partito Democratico nel corso degli interventi ha riscontrato il momento di difficolta’ soprattutto legato alla fase di transizione di un servizio raccolta rifiuti che sta virando dalla raccolta tradizionale a quello “Porta a Porta” e ad una contingenza non favorevole per l’aumento energetico, i rinnovi contrattuali e l’aumento del carburante, con la Pandemia e la Guerra in Ucraina che hanno di volta in volta cambiato i parametri dell’equilibrio finanziario.
Il Partito Democratico crede che alla fine di questo articolato percorso si possa comunque arrivare al raggiungimento di un equilibrio complessivo con un miglioramento dell’efficacia del servizio di raccolta.
In tutto questo si registra in senso positivo l’aumento contenuto della tariffa anche per il 2022.
Il Partito Democratico ritiene che tutto possa ruotare in un nuovo impulso per via di una rinnovata continuita’ Aziendale di ABC per il rilancio di questa Azienda.
In questa situazione delicata il Partito Democratico ha anche invitato il CDA di ABC a proporre un piano economico-finanziario al Consiglio Comunale che dimostri che l’Azienda avra’ la necessaria continuita’ aziendale nel prossimo futuro con un costante monitoraggio degli equilibri finanziari (senza peraltro ricorrere a modifiche dei compensi ricevuti dal CDA dal Comune).
Tra le spese del PEF rifiuti purtroppo gravano ancora troppe spese legate al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita’ (FCDE) arrivato quest’anno ad una cifra vicina ai 3 milioni di euro (lo scorso anno erano poco piu’ della meta’). Una spesa che incide in modo importante sull’ammontare complessivo dei 16 milioni di euro e relativa all’accantonamento crediti della tariffa rifiuti che potenzialmente non saranno piu’ riscuotibili, ma che gravera’ solo sui contribuenti che pagheranno la TARI.
Anche su questo problema il Partito Democratico ha innescato il dibattito in Consiglio ritenendo che questa spesa oggi è a carico della fiscalita’ legata alla raccolta dei rifiuti e non di una fiscalita’ generale e che quindi è addebitata sulle spalle dei cittadini che pagano la TARI anche per gli evasori.
A questo tema si riallaccia il problema della difficolta’ di perseguire l’evasione dalla TARI.
Per questo il Partito Democratico ha invocato un tempestivo recupero dei crediti della TARI, riducendo anche il tempo intercorrente tra la scadenza del pagamento e l’attivazione delle procedure di recupero, adempimento che proprio in questi giorni, finalmente, è stato attivato dal servizio preposto.
Calibrare il prelievo tributario verso una maggiore aderenza tra capacita’ contributiva e livello del carico tributario oltre che a provvedimenti di esenzioni per gli indigenti sone le altre formule proposte».
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