Ultime ore per completare le liste prima della consegna che scade sabato a mezzogiorno. Nel PD il direttivo di ieri sera ha confermato l’esclusione di Enzo De Amicis, ex capogruppo, reo di aver appoggiato alle primarie Coletta. Inutile la difesa appassionata di Mauro Visari per ricomporre il dissenso. Ha vinto la linea dura del giovane segretario Majocchi, di Giorgio De Marchis e del segretario provinciale, Omar Sarubbo.
Neanche Coletta ha potuto far nulla, dicendo a De Amicis che LBC aveva chiuso le liste e che praticamente non poteva intervenire sui vertici del PD locale.Lo stesso De Amicis ieri mattina aveva inviato una lettera ai vertici nazionali e regionali del PD, in cui ricordava come in qualità di ex capogruppo, ribadiva la disponibilità alla candidatura. “L’esclusione, come mi ha anncunciato Majocchi, è priva di giustificazioni e il nostro statuto garantisce libertà e pluralità che, oggi, verrebbero calpestate con la mia esclusione, quale esponente di minoranza. Unico motivo sarebbe una ritorsione per aver chiesto un voto per Coletta. Dunque un’opinione diversa, che
Senza il candidato De Amicis la lista è più debole senza dubbio. Sulla carta il centro destra dice di aver già oltre il 60 % dei consensi mentre il centtro sinistra anche stando alle ultime elezioni regionali, è molto più debole. Ma ogni competizione è diversa e ricodiamo che alle regionali ha votato meno del 40 %.
Ma certo l’esclusione di Enzo De Amicis, bandiera storica nel consiglio comunale, con oltre mille preferenze, potrebbe dare un contraccolpo al PD . Un’ elezione strana questa, perchè la candidatura del terzo polo (Gavillucci ) è naufragata anche alla luce degli ultimi litigi Renzi-Calenda, mentre pare che i candidati sindaci,per la prima volta sono soltanto due Coletta e Celentano. La gente segue distaccata e per ora non si scalda più di tanto. La Celentano e Di Cocco hanno già fatto affiggere manifesti giganti. Molti point elettorali sono stati aperti ieri. Sabato vedremo concretamente le liste e chi sono tutti i candidati. Ma l’esclusione di De Amicis brucia e potrebbe creare problemi seri alla conta finale dei voti per il PD . E’ una scommessa per il giovane gruppo dirigente, che ha voluto dare una lezione a chi avrebbe tradito mandando in giro facsimili, con la preferenza a Coletta, anzichè a Fiore.In alcuni ambienti ieri, elementi di centrodestra, hanno detto che avrebbero preferito Daniela Fiore a Coletta, perchè il cardiologo è imprevedibile e sa fare campagna elettorale . Ma il centrodestra sulla carta ha già vinto. Ricordo quando la DC prendeva dal 43 al 53% da sola . Oggi Fratelli è oltre il 34 % e gli altri seguono a ruota. Coletta può fare il miracolo? Ma senza De Amicis il PD può prendere l’ennesima batosta, in una città dove è ormai residuale.
Per Majocchi, Valeria Campagna e Sarubbo, le votazioni del 14 e 15 maggio sono davvero una scommessa. Rimanere a galla e recuperare, anche senza Enzo, o morire!
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