E’ stato firmato a Formia, ente capofila, l’accordo di programma per presentare l’istanza finalizzata al riconoscimento istituzionale del Cammino di San Filippo Neri, inserito dal Ministero del Turismo nella Rete dei Cammini della Regione Lazio.
L’incontro è avvenuto presso il Punto IAT del Palazzo Comunale, alla presenza di amministratori degli altri Comuni coinvolti nel suggestivo percorso storico-religioso-ambientale di 120 km, suddiviso in 7 tappe, compiuto dal Santo della Gioia: Cassino, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Vallemaio, Coreno Ausonio, Ausonia, Esperia, Formia, Itri, Gaeta, e gli altri enti protagonisti, il Consorzio Industriale del Lazio, il Parco Naturale dei Monti Aurunci, il Parco Regionale della Riviera di Ulisse, il Consorzio del Gal Aurunci Valle dei Santi, la sezione del Cai di Esperia, e l’Associazione Cammino San Filippo Neri.
L’attività di coordinamento era iniziata già un anno fa con le riunioni tenutesi presso il Palazzo Comunale di Formia per avviare la fase istruttoria affinché questo Cammino, che attraversa luoghi di grande bellezza naturalistica e di intensa testimonianza religiosa come l’area dell’Eremo di San Michele Arcangelo sui Monti Aurunci, possa avere la conferma istituzionale come uno dei percorsi turistici religiosi più significativi del patrimonio della Regione Lazio.
“La firma dell’accordo di programma è un altro grande passo che può aprire una serie di preziose opportunità e occasioni per la promozione del nostro territorio, fonte inesauribile di ricchezza e patrimonio – sottolinea il sindaco Gianluca Taddeo – Uno snodo cruciale che, grazie alla sinergia istituzionale con gli altri enti coinvolti nel percorso, ha il compito di portare avanti gli interessi storici connettendoli con quelli naturalistici, escursionistici e soprattutto turistici in merito alla valorizzazione dei paesaggi”.
Grazie alla sua specificità geografica di cammino ‘trasversale”, il costituendo Cammino di San Filippo può assumere un importante funzione di snodo fra il Cammino di San Benedetto e la Via Francigena del Sud. Un cammino da attraversare a piedi, a cavallo o in bicicletta, e nel mezzo una grande varietà di paesaggi, dal fluviale al collinare, dal montuoso al marittimo che rappresenta nelle sette tappe un modello unico e meraviglioso nel suo genere, fatto di strade secondarie ed antichissimi sentieri e che abbraccia millenni di storia. Si parte da Cassino, l’antica San Germano, all’ombra del monastero più importante al mondo, punto d’arrivo del Cammino di San Benedetto, e si attraversano alcuni antichi Santuari locali come quello dell’’Eremo di San Michele, quest’ultimo posizionato nei pressi del Monte Altino, sul versante dei Monti Aurunci.
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