LATINA – Gli agenti di polizia della squadra Mobile di Latina hanno eseguito la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di una donna di Latina, responsabile di atti persecutori ai danni dei vicini di casa.
Una misura resa possibile dalle denunce presentate dalle vittime, che hanno rappresentato un contesto di condotte moleste, ingiurie e minacce ricevute dalla donna, parente di una di loro e che con quest’ultime condivideva una porzione di casa, un’abitazione familiare ma con ingressi separati.
Secondo quanto raccontato agli investigatori, ad ogni incontro con i vicini la donna era solita rivolgergli insulti e minacce: in alcune occasioni era arrivata fino al punto di lanciare dei sassi contro la loro l’auto e ad aizzargli contro il proprio cane di grossa taglia. Non solo, dato che faceva anche in modo che l’animale abbaiasse di continuo, al fine di dar loro fastidio.
La ricostruzione fornita dalle vittime nelle denunce presentate già a partire dallo scorso anno – ed integrate nel corso di quello in corso – è stata confermata sia da alcune registrazioni prodotte dalle vittime, nelle quali risultano i contenuti minatori, sia dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, i quali hanno confermato che in alcune occasioni di incontro con i coniugi la donna avrebbe continuato ad insultarli, addirittura arrivando a “sputare” al loro indirizzo.
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