” E’ davvero impressionante vedere come la sanità del Lazio stia ricevendo riconoscimenti internazionali! L’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Sant’Andrea” che scala la classifica e il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” che si mantiene ai vertici sono segnali molto positivi. Digitalizzazione e modernizzazione, unite all’umanizzazione delle cure, sono sicuramente obiettivi importanti. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
La posizione di ospedali come il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, il Policlinico Universitario Gemelli di Roma e l’ospedale San Raffaele-Gruppo San Donato è davvero impressionante. Anche il Sant’Orsola Malpighi di Bologna ha ottenuto un risultato notevole. Questo è un riconoscimento importante per il sistema sanitario italiano e dimostra l’alta qualità delle cure fornite.
È positivo vedere che l’ospedale Infermi di Rimini e l’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì abbiano guadagnato posizioni in classifica, dimostrando un miglioramento rispetto all’anno precedente. Anche se l’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena e il Santa Maria delle Croci di Ravenna hanno perso alcune posizioni, è comunque importante riconoscere il loro continuo impegno nella fornitura di cure mediche di qualità. La differenza nei punteggi medi tra gli ospedali italiani dimostra l’importanza di continuare a migliorare e innovare nel settore sanitario. È incoraggiante vedere come il Niguarda di Milano, il Gemelli di Roma e l’ospedale San Raffaele di Milano siano ai vertici della classifica con punteggi molto alti. Allo stesso tempo, c’è spazio per migliorare per gli altri ospedali, come il San Carlo di Potenza.
È interessante vedere come la classifica degli ospedali prenda in considerazione una vasta gamma di fattori, dai livelli di cura alla qualità della ricerca e alla capacità di attrarre professionisti sanitari. Utilizzare sondaggi con esperti medici e dati pubblici sui sondaggi post-ricovero dei pazienti fornisce una visione completa della qualità delle strutture.
La Lombardia ha perso quasi 14 punti in un anno, scivolando al settimo posto nella classifica del ministero della Salute che valuta la qualità delle cure delle Regioni. La direzione generale Welfare attribuisce questa discesa principalmente a un indicatore specifico: i ricoveri dei bambini per asma e gastroenterite.
Il “nuovo sistema di garanzia” del 2023 valuta tre categorie principali:
Prevenzione
Area distrettuale (sanità territoriale)
Area ospedaliera
Sembra che la competizione tra le regioni italiane per offrire le migliori cure sanitarie sia davvero serrata. Il Veneto si trova in testa con 288 punti, seguito da Toscana, provincia di Trento ed Emilia-Romagna, che sono praticamente a pari merito. Piemonte, Umbria e Lombardia seguono con 257 punti, anche se la Lombardia ha visto un calo rispetto all’anno precedente.
Questi punteggi riflettono le performance delle regioni in base a diversi indicatori selezionati, il che evidenzia come ciascuna area lavori costantemente per migliorare i propri servizi sanitari.
La sanità lombarda ha avuto un andamento altalenante nel 2023. Mentre il settore ospedaliero ha mantenuto buone performance e la prevenzione ha mostrato miglioramenti, l’area distrettuale ha subito un calo significativo, passando da 94,66 punti nel 2022 a 76 nel 2023.
Secondo alcune fonti, l’assenza dei tecnici lombardi dai tavoli romani ha influenzato la scelta degli indicatori e, di conseguenza, i risultati. La direzione generale Welfare ha sottolineato che alcuni dati valutati non rappresentano accuratamente le reali performance, citando in particolare il tasso di ospedalizzazione standardizzato in età pediatrica per asma e gastroenterite1. Questo indicatore ha abbassato il punteggio, nonostante rappresenti solo 1.440 casi su oltre 1,3 milioni di ricoveri annuali.
Le polemiche tra le opposizioni e la direzione generale Welfare sono comprensibili, dato il contesto. Da un lato, Pierfrancesco Majorino del Pd e Nicola Di Marco del M5s criticano la gestione attuale della sanità lombarda, mentre dall’altro, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso e il presidente Attilio Fontana sottolineano i risultati positivi ottenuti dagli ospedali lombardi nella classifica di Newsweek.
Il Niguarda di Milano è stato eletto miglior ospedale italiano e 37esimo a livello mondiale, e altre strutture lombarde come il San Raffaele, Humanitas, Papa Giovanni XXIII di Bergamo e San Matteo di Pavia si sono piazzate tra i primi 9 posti in Italia. Anche le strutture specialistiche, come il Monzino, lo Ieo e l’Istituto dei tumori hanno ottenuto buoni risultati.
Questi riconoscimenti dimostrano che, nonostante le critiche, ci sono aspetti positivi e concreti nella sanità lombarda.
Alessandra Trotta
(Giornalista e scrittrice)
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