LATINA – Grande successo per la presentazione del libro di Roberto Cecere “Intelligenza artificiale tra Etica, Diritto e Occupazione”. Tantissime le persone che, nelle scorse ore, sono accorse al Circolo Cittadino “Sante Palumbo” per entrare nel cuore della materia insieme all’autore, segretario generale della Cisl di Latina, al sindaco della città pontina Matilde Celentano, al direttore di Lazio Tv Egidio Fia e, infine, alla scrittrice e sceneggiatrice Donata Carelli.

«Nel libro si parla del mondo del lavoro, raccordandolo a quello dell’Intelligenza artificiale, della filosofia e dell’etica – ha esordito Roberto Cecere -. Negli ultimi anni, infatti, l’Intelligenza artificiale ha visto uno sviluppo esponenziale del suo utilizzo di ogni settore, ponendo nuove tematiche e nuove problematiche. Quando mi sono cimentato in questo lavoro la prima cosa di cui mi sono preoccupato, dopo quasi quarant’anni da sindacalista, sono state le fasce più deboli. Restare senza lavoro è un dramma, e l’uomo deve essere in grado di dominare questo percorso. L’Intelligenza artificiale non è solo un’invenzione tecnologica: io la definisco “viva”, in rete, che si aggiorna continuamente. L’uomo ha iniziato ad avere delle preoccupazioni, accendendo le cosiddette centrali etiche e filosofiche, quando l’Intelligenza artificiale ha iniziato a prendere delle decisioni: come nella partita di scacchi tra il più grande giocatore al mondo e un elaboratore. Tutti parlano dell’Intelligenza artificiale, ma nessuno si sofferma su quella zona grigia rappresentata da tutto ciò che avviene nella scoperta della tecnologia. Quando non ha una scelta sola, ma può farne di più, in quel caso subentra l’etica – ha proseguito Cecere, rispondendo alle domande degli altri componenti del tavolo -. Pensate che i progettisti non sostengo neanche un esame di etica: è questo che ci fa allarmare. Ci sono una serie di vantaggi, come quelli in medicina, ma al contempo bisogna pensare che stiamo dando del potere in mano a pochi. Non dico che bisogna sbarrare la strada all’Intelligenza artificiale e anzi, la dobbiamo accettare, ma servono delle regole e grande spirito critico».

Durante la presentazione del libro, inoltre, Cecere ha spiegato che per il progetto “Intelligenza artificiale: affiancamento agli anziani” la Cisl di Latina, insieme all’Anteas, manderà sei ragazzi del capoluogo pontino a Stoccolma per partecipare al corso di formazione “L’Intelligenza artificiale nell’educazione per adulti: strumenti, pratiche e opportunità”. Sei giorni progettati per educatori di adulti, fornendo loro una guida pratica e concreta all’utilizzo dell’idea nei contesti educativi. Attraverso attività pratiche, casi studio e discussioni, apprenderanno come integrare l’Ia nella progettazione di percorsi formativi innovativi e accessibili. Il corso include anche una riflessione sulle sfide etiche e pratiche dell’uso degli Ia, come la gestione della privacy e l’equità nell’accesso alle tecnologie. I sei posti verranno assegnati alle ore 10:30 del prossimo 13 marzo, nel corso di una tavola rotonda che si riunirà sul tema al teatro D’Annunzio, e che vedrà anche la partecipazione del professore di filosofia morale presso l’Università degli Studi Roma Tre Mario De Caro, massimo esperto di Intelligenza artificiale.

«Siamo solo all’inizio – chiosa finale del segretario generale del sindacato pontino -. È necessario farsi guidare dall’idea del filosofo Cartesio: l’uomo non si deve lasciare abbindolare da ciò che appare a prima vista, come nel nostro caso l’Intelligenza artificiale, ma deve alimentare in sé il dubbio: tutto ciò che apprendiamo in rete deve essere sempre messo in discussione, senza mai fidarsi ciecamente».


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