Da Piazza del Popolo al Popolo delle Piazze ! Appello ai comuni UE !

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Al poeta Serra che dopo la riuscita manifestazione di piazza de Popolo ha ringraziato tutti terminando con un accorato appello “Non perdiamoci di vista!” noi dobbiamo una risposta e una speranza. La semina c’è stata ma su che terreno è caduta? Non può restare imitata ad una piazza sia pur rappresentativa idealmente di tutto il Paese! Ebbene, caro Serra, quei semi sono stati gettati devono fiorire ovunque in ogni piazza dei comuni d’Europa, chiamare a raccolta le nuove generazioni per il compito storico di realizzare l’Europa Federale! Non possiamo finire  nel disfacimento per la tentata fine dell’Occidente di un suicida Trump, né nello schiaccianoci Trump-Putin e ciò è possibile con una sollevazione per l’Europa e per il mondo di tutte le piazze in Europa in rappresentanza dei nuclei fondativi dell’Europa : i Comuni. Questo incontro, che chiamava tutti a raccolta attraverso le città, pur nella guerra fredda, ha avuto come promotore un grande italiano, sindaco di Firenze, Giorgio la Pira ed  il suo seme deve tornare a fiorire. Ed un appello  alla Pace, alla fraternità tra tutte le genti è in atto nell’anno del Giubileo, grazie a Papa Francesco, la cui lotta per la sopravvivenza è vissuta come estrema solidarietà con tutti quelli che soffrono, tanto da essere riconosciuto come leader mondale della pace con il più alto riconoscimento americano! Ma torniamo alla semina di un’Europa solidale perché federale nello spirito dei suoi fondatori, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni e proseguiamo nell’appello di Michele Serra! Faccio il mio caso, vivo a Sabaudia dai 18 anni, ora ne sto per compiere a giugno 94! Ebbene questa mia città di adozione (quella di nascita Montesarchio BN) mi ha riservato con il suo appeal, col pendolarismo con Roma, oltre che grandi artisti, come Moravia Pasolini e  Maraini, anche quello di Altiero Spinelli, che a Sabaudia continuò in estate la sua opera di sensibilizzazione in favore della sua creatura: l’Europa federale. Ne ho testimonianza in un articolo gelosamente custodito da anni sull’incontro che ebbe col Nobel per l’economia, l’indiano Amartya Sean. Abbiamo a Sabaudia l’obbligo morale di festeggiarlo! Ho scritto questa nota, dopo aver appena gustato commuovendomi lo spettacolo di Roberto Benigni sul nostro debito morale e politico di impegnarci per l’Europa federale e portarla ad esempio in tutte le scuole alle nuove generazioni perché realizzino questo ideale!

Rodolfo Carelli


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