Walter: La tua gioia e il tuo entusiasmo continueranno ad alimentare il tuo ricordo nella nostra quotidianità;

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Lo sapevamo che saresti andato via. Tu stesso, qualche mese fa ci dicesti…questione di settimane, forse di mesi. Neanche troppi. E così è stato.

Il mondo dello sport pontino ti sta onorando. Sei stato un atleta formidabile della storica A.B. Latina. Al tuo attivo una carriera costellata di successi, anche una Coppa dei Campioni vinta con la Ignis Varese di Nikolic nella stagione ’71-’72, quando in finale la squadra lombarda battè la Yugoplastyka Spalato per 70-69.

Anche noi del Bridge vogliamo fare altrettanto perchè sei stato in questi anni, anche difficili, movimentati e agitati, la colonna portante dell’Associazione Bridge Latina. Ne sei stato promotore, docente e giocatore e quindi più di altri hai potuto alzare la voce al momento opportuno e dire cose scomode che altri non avrebbero mai potuto proferire. Come dimenticarti?

I ragazzi dello scientifico Grassi a cui per anni hai trasmesso passione e regole di questo dannato gioco, ti hanno amato e seguito. Scrivevi di loro…Eccoli qui i nostri Allievi under 26 di Salsomaggiore che quest’anno ci hanno regalato “colpa la sfortuna dell’ultimo Board” solo un 4^ posto a squadre, erano quasi tutti alla loro prima esperienza e con alle spalle solo 6 mesi di Bridge per cui non posso che essere orgoglioso di loro… Bravissimi.

Il bridge Latina eri Te. Tu il referente e il riferimento più importante. E soprattutto il “motivatore” :Vi aspettiamo, scrivevi, per iniziare questa nuova stagione all’insegna del divertimento!
Nel bridge non vince chi arriva primo ma vince chi si diverte!
Provare per credere
E’ possibile praticare uno sport stando comodamente seduti?
Certamente si! Basta semplicemente imparare a giocare a BRIDGE, perciò vi aspettiamo perchè ALLENARE LA MENTE fa bene così come ridere fa bene al cuore!

Io non ti conoscevo prima di incontrarti ai tavoli verdi del Circolo. Non direttamente perlomeno. Conoscevo però la tua generosità e il tuo altruismo. Sentivo parlare di te perchè per anni sei stato collega e amico di Fernando, a cui ti legava una grande e ricambiata stima.

Ridevate fino alle lacrime quando ricordavate questo episodio, che voglio raccontare per strapparti una risata un’ultima volta. La tua inconfondibile e poderosa risata che riempiva di gioia il salone del Circolo Cittadino.

Al Marconi per un periodo sei stato vicepreside. Una mattina con il preside siete andati nel laboratorio dove Fernando e il suo assistente stavano facendo lezione. Loro sono usciti fuori per parlare con voi.
Rientrati si sono accorti che avevi lasciato le chiavi della macchina su un tavolo, ed è stata subito goliardia, cameratismo, gioia. E’ scattato quel senso di amicizia che lega le persone per sempre e che solo con pochi ti puoi permettere, perchè uniti da ironia ed empatia.

E infatti… L’assistente ha preso le chiavi ed è sceso a spostare di posto la tua macchina e portarla nel retro del cortile della scuola, per poi rimettere le chiavi dove le avevi lasciate te.

Dopo un po’ rieccoti in laboratorio: per caso ho lasciato le chiavi della macchina qui?
Che chiavi…bohhh. Ah si, eccole.

Tranquillo sei sceso per andare via mentre loro, i complici, dalla finestra assistevano al tuo smarrimento e girovagare nel cortile.
Ah, guarda dove sta. Ti avvicini, apri lo sportello e sali.
Una botta, una colossale botta, alle ginocchia e alla testa. Ma che è successo? Chi ha spostato sto’ sedile?

Un flash. Sei subito risalito e ti sei andato a fare una grande risata con loro.

La vita è questa. E’ gioco, rispetto, amicizia e stima. Ed è bello ridere. La vita è gioia, anche nei momenti difficili. E tu di momenti difficili negli ultimi anni ne hai avuti proprio tanti.

Ma anche in questo duro e difficile periodo sei riuscito a ridere e a scherzare. Grazie anche a Marilena. La tua Marilena che è stata negli ultimi tempi il tuo grande sostegno fisico e psicologico.

Tutti sanno che la malattia di un partner può avere un impatto significativo sulla relazione di coppia, che può sia rafforzarsi che indebolirsi a seconda dei fattori coinvolti. Ma voi da quel che sappiamo e visto avete condiviso e affrontato insieme le vostre emozioni e difficoltà. Marilena è stata sempre al tuo fianco. A lei adesso tutto il nostro sostegno.

Tante volte ci avete aperto la vostra casa per le nostre indimenticabili serate di bridge, che ora rimarranno dentro di noi per sempre. Come dimenticarle?

E come dimenticarti?

La tua presenza per noi è stata un dono prezioso e la tua memoria, una luce che accompagnerà il nostro cammino.

Ciao Walter. Rimarrai nei nostri cuore per sempre.


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