LATINA – Nei giorni scorsi sono stati notificati due provvedimenti, un Daspo e un Dacur, che seguono la stretta operata dal questore di Latina Fausto Vinci volta all’adozione delle misure di prevenzione personale per garantire un maggiore effetto di deterrenza dei comportamenti particolarmente pericolosi, sia in ambito urbano che in quello sportivo.
Il primo provvedimento notificato è stato emesso nei confronti di un quarantaduenne il quale, nel corso di una partita casalinga disputata lo scorso mese di aprile dal Latina Calcio, aveva lanciato verso il terreno di gioco due artifizi pirotecnici di grandi dimensioni, rischiando di colpire le persone presenti intorno al campo di gioco. L’uomo, sebbene abbia provato a nascondere il gesto, è stato individuato grazie alla visione delle immagini e all’attenta attività svolta dal personale della Digos di Latina. Con l’adozione del provvedimento non potrà accedere agli impianti sportivi e alle relative manifestazioni, per i prossimi due anni.
L’altra misura, emessa nell’ambito della costante attività di contrasto ai fenomeni violenti commessi nei luoghi della “movida” svolta ai poliziotti della Divisione Anticrimine, è un Dacur (meglio noto come daspo urbano), emesso dal questore di Latina nei confronti di un ventottenne residente a Nettuno, per fatti avvenuti all’esterno di un noto pub di Latina nello scorso mese di marzo. Davanti al locale in questione era stato segnalato un incidente stradale tra due auto, ed era intervenuta sul posto una pattuglia dei carabinieri per accertare i fatti. Giunti sul posto, i militari avevano visto sopraggiungere il ragazzo, proprietario di una delle vetture coinvolte, con due bicchieri di super alcolici in mano e, alla richiesta di esibizione dei documenti, quest’ultimo aveva iniziato a dare in escandescenza, aggredendo gli operatori che lo avevano tratto in arresto. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare, attraverso la visione delle telecamere, la condotta dell’uomo, che era arrivato a forte velocità andando a tamponare l’altra vettura, salvo poi spostare la propria dall’altro lato e, incurante dei danni provocati, scendere per dirigersi al pub. Dagli accertamenti tossicologici era inoltre stata evidenziata una forte intossicazione da alcol e cannabinoidi.
Per lui scatta il divieto, per la durata di 3 anni, di frequentare locali pubblici o aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e/o bevande quali pub, taverne, bar e ristoranti nonché locali di pubblico intrattenimento quali discoteche, locali notturni, ed affini ricadenti nell’area oggetto dei fatti.
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