L’angolo delle curiosità: Latina e Territorio Pontino

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L’angolo delle curiosità sulla città di Latina e sul territorio pontino  (6)

          Il territorio pontino chiede di essere abitato e dunque amato nella                                   consapevolezza che per amare bisogna conoscere e valorizzare.                                                                                  don Paride Bove

     Secondo la leggenda la Madonna di Mezzagosto di Priverno, un contadino nell’anno 1143, mentre arava il campo nella località di Mezzagosto, vide spuntare dal terreno un quadro che ritraeva la Madonna con il Bambino. L’immagine fu portata in modo solenne presso la cattedrale del Paese, dove ancora oggi si trova ed è venerata.

     La Via Appia, strada romana che collegava Roma a Capua, in seguito fu prolungata fino a Brindisi, porto da cui avevano origine le rotte commerciali per la Grecia e l’Oriente. Considerata dai Romani la Regina viarum,  è universalmente ritenuta, in considerazione dell’epoca in cui fu realizzata (IV-II secolo a.C. ), una delle più grandi opere di ingegneria civile del mondo antico. Ancor oggi larghi tratti di strada sono  conservati e percorribili  da turisti che amano l’archeologia.

   L’isola di Ventotene è uno scoglio in mezzo al mar Tirreno, lungo meno di due chilometri quadrati, dove furono confinati le menti più eccelse dell’antifascismo: da Sandro Pertini a Umberto Terracini, da Camilla Ravera (futura senatrice a vita) ad Adele Bei. In questa piccola isola è sepolto Altiero Spinelli che, con Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, ideò il Manifesto dell’Europa unita (1941).

  In questa isola, un fazzoletto di terra dove batte un vento che rinfresca d’estate e tramortisce d’inverno,  Sandro Pertini, tra il 1939 e il 1943, scontò la condanna al confino insieme a Mauro Scoccimarro. Insieme a loro c’erano anarchici, sindacalisti, testimoni di Geova, omosessuali, stranieri (albanesi soprattutto).  Di fronte alla spiaggia di Calanave  incombe l’isola di Santo Stefano con il carcere borbonico destinato agli ergastolani che potevano muoversi soltanto in determinate fasce orarie e coltivare la terra  e praticare l’artigianato (guardati a vista dalla polizia).

In riferimento alla bonifica delle paludi pontine tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso Sabaudia fu costruita  nel 1935. La maggior parte dei coloni proveniva dal Veneto.  La Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata fu affidata ai Frati minori conventuali dell’allora Provincia religiosa Patavina. Dal punto di vista architettonico l’edificio è di tipo razionalista.

 A MariGoretti, patrona di Latina e dell’Agro Pontino, vittima di femminicidio, di violenza fisica e psicologica è stata intitolata, da parte dell’Amministrazione Comunale  una pista ciclabile  sul lungomare di Latina, quella compresa tra strada Casilinia sud e Foce verde.


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