Uccisero un connazionale indiano a colpi di cricket. La Corte d’Assise di Latina ha condannato i due aggressori a 16 anni di reclusione

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condizioni disumane

Sono stati condannati alla pena di 16 anni di reclusione. Disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. È questa la sentenza emessa ieri, dopo due ore di camera di consiglio, dalla Corte d’Assise di Latina, presieduta dal giudice Gian Luca Soana, nei confronti di Singh Satpal, 60 anni e il 54enne Raj Sukdev, entrambi di origine indiana, accusati di aver ucciso a colpi di una mazza per il cricket un connazionale: Singh Jadar. I fatti erano avvenuti il 13 novembre del 2023 a Bella Farnia in via Russia. Nel corso della sua requisitoria il pm Martina Taglione aveva ricostruito i fatti chiedendo la condanna per i due imputati a 24 anni. “La loro condotta è stata bene organizzata e lo hanno abbandonato come un animale” . Una richiesta a cui si è associata la parte civile, rappresentata dall’avvocato Chito, mentre i legali degli imputati, gli avvocati Fornari e Spata, hanno chiesto l”assoluzione e in sub ordine il minimo della pena.
La vittima e i due imputati abitavano nello stesso appartamento nel complesso ex Somal, dove è iniziata la discussione che, in poco tempo, è finita nel sangue e si è trasformata in una feroce aggressione. L’arma del delitto è stata trovata in un’aiuola, a pochi metri dal cadavere, in una zona di campagna. I due imputati hanno beneficiato dello sconto di un terzo della pena.


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