Beato Angelico.
Grande mostra al Palazzo Strozzi
di Firenze, dove l’Arte si connette
col divino.

 

 

 

 

di Sergio Salvatori

La Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco presentano a Firenze Beato Angelico, meravigliosa e ineguagliabile mostra dedicata all’artista simbolo del Quattrocento, uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi.

L’esposizione è frutto di una sapiente preparazione di più di quattro anni di ricerche, curate da: Carl Brandon Strehlke, curatore emerito del Philadelphia Museum of Art, con Stefano Casciu, Direttore Regionale Musei Nazionali della Toscana, e Angelo Tartuferi, già Direttore del Museo di San Marco, che mette insieme oltre 140 opere tra dipinti, disegni, miniature, e sculture, che provengono dai più importanti musei del mondo: Louvre, Metropolitan Museum di New York, Gemaldegalerie di Berlino, Rijksmuseum di Amsterdam, Musei Vaticani, National Gallery di Washington, Pinacoteche di Monaco. E’ la più grande monografia dedicata a Fra Giovanni da Fiesole, conosciuto come Beato Angelico. La mostra esamina la produzione, lo sviluppo e l’influenza dell’arte di Beato Angelico e i suoi rapporti con i pittori come Lorenzo Monaco (dove Beato Angelico nella sua bottega si formò prima di prendere i voti), Masaccio, Filippo Lippi, ma anche con gli scultori: Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia. Beato Angelico celebre per un linguaggio che partendo dall’eredità tardogotica, utilizza i principi della nascente arte rinascimentale.

Il vero nome del Beato Angelico era: Guido di Pietro, nacque a Vicchio di Mugello vicino Firenze, intorno al 1395 e morì a Roma il 18 febbraio del 1455. Entrato nell’ordine domenicano e diventato Fra Giovanni da Fiesole, ha dedicato la sua pittura alla devozione della religione cristiana. Il Beato Angelico, mise in risalto il valore mistico della luce, la maestria nella prospettiva e il rapporto tra figure e spazio. E’ stato proclamato ufficialmente beato da papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre del 1982, anche se già dopo la sua morte era stato chiamato “Beato” sia per la sua emozionante religiosità che pervade tutte le sue opere, che per le sue personali doti di umanità e umiltà. Fu Giorgio Vasari, né “Le vite” ad aggiungere al suo nome l’aggettivo “Angelico”. Il progetto della mostra ha reso possibile un’operazione di eccezionale valore scientifico e d’importanza culturale, grazie anche ad un’articolata campagna di restauri e alla possibilità di riunificare pale d’altare smembrate e disperse da più di duecento anni.

Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi dichiara: “Realizzare la prima grande mostra monografica dedicata a Beato Angelico a Firenze, 70 anni dopo la storica esposizione dei Musei Vaticani, costituisce un’impresa unica, resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo di San Marco che unitamente ai Musei Vaticani nel 1955, realizzarono l’imponente mostra per il cinquecentenario dalla morte dell’artista (Roma, 1455) e al generoso contributo di importanti istituzioni museali nazionali e internazionali”.

Informazioni:

26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026
Palazzo Strozzi, Piano Nobile

Orario della mostra:
Tutti i giorni 10:00 – 20:00
Giovedì fino alle 23:00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Ufficio Prenotazioni – Palazzo Strozzi
Tel. +39 055 2645155
[email protected]

Ufficio Prenotazioni – Museo di San Marco
Tel. 800 615 615
dall’estero +39 055 0354135
Tutti i giorni 8.00 – 19: 00
Scuole: [email protected]
Gruppi: [email protected]


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