Suicidio di Paolo : La Procura di Cassino sequestra altri dispositivi elettronici, cellulari e pc

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Proseguono le indagini sul suicidio di Paolo, il ragazzo di 15 anni che si è tolto la vita a Santi Cosma e Damiano poco più di un mese fa. La procura di Cassino ha aperto un’indagine per istigazione al suicidio e sta cercando di chiarire ogni aspetto della vicenda, esaminando messaggi e chat. Proprio in questo contesto, come riporta FrosinoneToday, sono stati disposti nuovi sequestri di dispositivi elettronici, cellulari e pc, per analizzare le comunicazioni che potrebbero essere utili a ricostruire il contesto sociale vissuto dallo studente.

Contestualmente si muove anche la procura per i minorenni di Roma, che ha ascoltato alcuni minori e compagni di scuola di Paolo.

Intanto, nella serata di mercoledì 15 ottobre la trasmissione Chi l’ha visto ha dedicato alla tragica vicenda un ampio servizio, ascoltando i genitori del ragazzo e anche il procuratore di Cassino Carlo Fucci, il quale ha sottolineato la complessità e la delicatezza di un’indagine che dovrà ricostruire una rete di relazioni familiari, con la scuola e con gli amici. “Quando si verifica una tragedia del genere – ha spiegato davanti alle telecamere di Chi l’ha visto – è sempre la fine di un percorso che è maturato nel tempo. E’ un gesto estremo contro se stesso. Dovremo quindi valutare ogni aspetto”. Si analizzeranno dunque i risultati dell’autopsia, i cellulari, i contenuti delle chat e dei computer.

Proprio in ragione del tema tanto delicato, lo stesso procuratore Fucci ha invitato alla massima cautela e alla prudenza, per evitare di creare vittime secondarie.

 

 

 


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