ROMA – “Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti”. E’ la motivazione ufficiale su cui poggia le basi la nomina a Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, attribuita motu proprio dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Suor Emma Zordan della Congregazione Adoratrici del Sangue di Cristo.
Originaria di Sabaudia, alla bella età di 84 anni, Suor Emma è ancora energicamente attiva come volontaria nel polo penitenziario di Rebibbia. E’ lì, nel carcere romano, da ben 12 anni e senza soluzione di sosta continua a organizzare corsi di scrittura creativa ed altre edificanti iniziative per i detenuti, ma soprattutto a confortarli, ad ascoltarne la voce per estrarre i sentimenti, per lo più di sfiducia e paura del reinserimento in una società da cui si ritengono esclusi, che si muovono dentro la loro anima. Per poi tradurli in pagine di libro, affinché non rimangano sterile esercizio di parole, ma si trasformino in denuncia delle gravi criticità che caratterizzano le maglie del sistema carcerario nazionale.
Un’onorificenza, dunque, più che meritata, a giusto premio dell’assidua opera sociale compiuta negli anni dalla religiosa di Sabaudia, in un mondo difficile, particolare, dove a dominare sono abbandono e senso del nulla. E dove oltre quelle sbarre non si vede nemmeno il mare.
Sarà lo stesso Presidente Mattarella ad insignire Suor Emma Zordan del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel corso della cerimonia di conferimento in calendario a Roma il prossimo 3 marzo, con inizio alle ore 12,00, presso il Palazzo del Quirinale.
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