LATINA – Porzi: “Fondazione Latina 2032 autonoma e inclusiva. Zaccheo garante di metodo, pluralismo e memoria pubblica”.La Fondazione per il Centenario di Latina dovrà essere un’istituzione realmente autonoma, credibile e inclusiva, fondata su competenza, metodo e netta separazione tra politica e funzione pubblica. È la linea indicata dal capogruppo della Lista Celentano, Alessandro Porzi, che interviene per chiarire il senso della scelta di Vincenzo Zaccheo alla presidenza della Fondazione.

Secondo Porzi, la figura di Zaccheo incarna un ruolo di garanzia istituzionale capace di tenere insieme pluralismo, rigore storico e interesse generale, superando ogni logica di appartenenza. «La presidenza – spiega – potrà essere interpretata come coordinamento e garanzia, esercizio del metodo istituzionale e tutela dell’autonomia culturale della Fondazione. In questa chiave l’imparzialità non è proclamata, ma praticata come disciplina del ruolo».

Un passaggio centrale riguarda la gestione della pluralità: la composizione degli organi della Fondazione, sottolinea Porzi, riflette la scelta di assicurare sensibilità culturali differenti senza che nessuna prevalga. «Zaccheo ha l’esperienza per governare questa pluralità non come semplice equilibrio, ma come condizione necessaria alla credibilità dell’istituzione, garantendo pari dignità alle posizioni, libertà di confronto e centralità del rigore storico e scientifico».

Altro punto qualificante è la separazione tra politica e funzione istituzionale. «Nessuna iniziativa – afferma Porzi – dovrebbe essere orientata da logiche identitarie o di appartenenza. Così la Fondazione potrà diventare ciò per cui è nata: un luogo pubblico di elaborazione culturale, non uno spazio di contesa ideologica».

Nel delineare il profilo del presidente, Porzi richiama interventi che hanno segnato la città: dal recupero dell’area ex Svar con un piano di zona, all’impulso dato all’Università di Latina; dall’acquisizione dell’ex Garage Ruspi al patrimonio comunale, fino alla pista ciclabile centro–mare, ancora oggi tra le opere più utilizzate dai cittadini. «Esperienza e visione – aggiunge – possono diventare valore aggiunto anche nella fase del Centenario».

Quanto al significato delle celebrazioni, Porzi evidenzia la necessità di interpretare la memoria storica come responsabilità collettiva, affrontata con rispetto delle fonti e restituita alla comunità come patrimonio condiviso. «L’imparzialità non cancella il passato – conclude – ma lo supera attraverso metodo, equilibrio e senso della funzione istituzionale».

Infine, il consigliere richiama il criterio della competenza anche nella possibile nomina di Massimo Passamonti nel Cda, indicato dal Comune: «Un profilo difficilmente riconducibile a un’area politica. Se confermata, sarebbe la prova che il criterio guida non è l’appartenenza, ma la competenza, necessaria per affrontare le trasformazioni di una città chiamata dal Centenario a immaginare un cambiamento funzionale, sociale e culturale».

i


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.