ROMA – Studente disabile dimentica l’abbonamento, fatto scendere dall’autista del bus sotto la pioggia: scoppia un nuovo caso dopo il bimbo lasciato sotto la neve. Un episodio che sta facendo discutere quello avvenuto a Vicenza, dove uno studente disabile di 15 anni è stato fatto scendere dall’autobus dopo aver creduto di aver lasciato a casa l’abbonamento, che in realtà aveva con sé.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzo, non trovando subito il titolo di viaggio, si è rivolto all’autista spiegando la situazione. Nonostante ciò, il conducente avrebbe deciso di farlo scendere dal mezzo, lasciandolo a terra. Solo successivamente è emerso che l’abbonamento era effettivamente presente.
La madre del giovane ha denunciato l’accaduto al Giornale di Vicenza, sollevando un’ondata di indignazione e interrogativi sulla gestione di situazioni così delicate, soprattutto quando coinvolgono minori e persone fragili.
La società di trasporto SVT ha avviato verifiche interne e, al termine degli accertamenti, ha chiesto scusa alla famiglia, annunciando l’apertura di una procedura di contestazione nei confronti del dipendente per il comportamento tenuto.
Il caso riporta alla memoria un episodio analogo avvenuto nei mesi scorsi nel Bellunese, quando un bambino di 11 anni fu fatto scendere dall’autobus sotto la neve a Belluno, dopo una contestazione sul titolo di viaggio. Anche in quell’occasione la vicenda aveva suscitato forti polemiche e acceso il dibattito sul rapporto tra regole, buon senso e tutela dei minori.
Due storie diverse, ma unite da un filo comune: la necessità di maggiore attenzione, umanità e responsabilità quando si ha a che fare con ragazzi, famiglie e situazioni di evidente difficoltà.
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