Moratti (FI): “La revisione dell’ETS non penalizzi i termovalorizzatori. Economia circolare e decarbonizzazione devono procedere insieme”

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 Bruxelles (eu24news) – NOTA STAMPA –  “Non esiste una politica climatica efficace senza un’economia circolare altrettanto efficace. Ridurre le emissioni e rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa non sono obiettivi alternativi, ma rappresentano la stessa sfida”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata Letizia Moratti (PPE/FI) intervenendo oggi al Parlamento europeo all’evento “Revisione ETS 2026: decarbonizzare i rifiuti residui, garantire coerenza normativa e rafforzare i servizi pubblici locali“, organizzato insieme all’eurodeputato Giorgio Gori (S&D/PD) in vista della revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS). Nel suo intervento, Moratti ha sottolineato il ruolo decisivo delle amministrazioni locali nella gestione dei rifiuti e nell’attuazione delle politiche ambientali. “I sindaci conoscono meglio di chiunque altro le conseguenze concrete delle normative europee. Sono in prima linea nell’erogazione dei servizi pubblici essenziali e rappresentano la voce del pragmatismo, dell’equilibrio e del buon senso.”
L’eurodeputata di Forza Italia-PPE ha evidenziato come gli impianti di termovalorizzazione costituiscano un elemento indispensabile dell’economia circolare, complementare e non alternativo al riciclo. “Anche i sistemi di riciclo più avanzati producono una quota significativa di rifiuti residui che deve essere gestita in modo sostenibile. Il recupero energetico evita il ricorso alle discariche, produce elettricità e teleriscaldamento sostituendo combustibili fossili e contribuisce concretamente alla riduzione delle emissioni.”
Moratti ha richiamato l’attenzione sul fatto che le discariche rappresentano ancora la principale fonte di emissioni del settore dei rifiuti a causa del metano, un gas serra con un potenziale di riscaldamento globale molto superiore alla CO₂. “Se l’obiettivo europeo è ridurre davvero le emissioni, dobbiamo adottare una visione complessiva dell’intero ciclo dei rifiuti, premiando le soluzioni che garantiscono i migliori risultati ambientali.”
Secondo Moratti, l’eventuale inclusione degli impianti di termovalorizzazione nel sistema ETS rischierebbe di produrre effetti contrari agli obiettivi della transizione ecologica. “Inserire il waste-to-energy nell’ETS altererebbe i segnali di prezzo, rendendo relativamente più conveniente il conferimento in discarica e aumentando i costi per famiglie, imprese ed enti locali attraverso tariffe più elevate per la gestione dei rifiuti e dell’energia, senza apportare benefici ambientali significativi.”
In conclusione, Moratti ha ribadito la necessità che la revisione dell’ETS mantenga un approccio tecnologicamente neutrale e orientato ai risultati. “L’ETS è uno degli strumenti più efficaci di cui dispone l’Unione europea per guidare la decarbonizzazione. Proprio per questo deve continuare a incentivare le tecnologie che contribuiscono concretamente alla transizione e non trasformarsi in una penalizzazione per chi già oggi riduce le emissioni e rafforza la competitività e l’autonomia strategica dell’Europa.”


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