Il 24 luglio è il giorno di commemorazione per l’affondamento del piroscafo Santa Lucia, avvenuto tra Ponza e Ventotene il 24 luglio del ’43. Sono passati 81 anni da quando venne affondato, il “postale” che collegava Ponza con Gaeta. Continua l’attività incessante di Mirella Romano, che in quell’affondamento ha perso il padre Carmine, 31 anni, finanziere di mare. La signora Romano ha dato vita alcuni anni fa all’Associazione familiari vittime del Santa Lucia, di cui è presidente. Grazie a lei presso il museo civico di Ponza una stanza è stata dedicata proprio al Santa Lucia, dove, oltre al modello del ‘vapore’ sono conservati vari cimeli riportati in superficie. La visita a Ventotene della delegazione ponzese si svolgerà il 24 luglio con partenza da Ponza alle 10.30, con l’aliscafo agostino lauro della compagnia Laziomar. Una volta sbarcata a Ventotene, la delegazione sarà accolta dalle autorità cittadine; quindi tutti raggiungeranno la chiesa di Santa Candida per la celebrazione della messa: al termine ci si recherà al monumento per le vittime del Santa Lucia. A seguire ci si imbarcherà per raggiungere il luogo dell’affondamento, dove i carabinieri sommozzatori si immergeranno per depositare una ghirlanda di fiori sul relitto. In serata a Ventotene presso il piazzale Granili sarà proiettato il docufilm sull’affondamento del Santa Lucia, realizzatoo da Fabio Maiorino per la guardia costiera, in collaborazione con la Regione Lazio. A seguire si svolgerà la presentazione del libro “Silurate 24 luglio 1943” di Luciano Zani con un’appendice di Giulio Cargnello, seguirà un confronto tra l’autore, alcuni esperti e il pubblico. Il 23 luglio, alle 19, sarà celebrata a Ponza una Santa Messa sul piazzale della chiesa della Santissima Trinità, seguirà la benedizione della lapide posta per onorare i Caduti in mare.























