ARDEA –  Chiusa una casa di riposo abusiva. Gli anziani vivevano in condizioni igieniche precarie. Denunciata la titolare della struttura a seguito dell’ispezione dei carabinieri con il personale specializzato della Asl Roma 6. Gli anziani riaffidati alle famiglie che pagavano 400 euro al mese.

Vivevano in precarie condizioni igieniche gli anziani ospiti di una casa di riposo per anziani poi risultata abusiva che è stata chiusa ad Ardea.

Due anziani erano ospitati in condizioni igieniche assolutamente precarie e inadeguate per la natura della struttura. I militari, andando a fondo con le verifiche, hanno constatato anche l’assoluta mancanza di autorizzazioni o licenze necessarie per l’apertura della struttura, la sussistenza, come detto, di precarie condizioni igieniche per la presenza di cumuli di sporcizia, rifiuti speciali e scarafaggi oltre che l’assenza totale dei requisiti infrastrutturali.

Per questi motivi, la titolare della casa di riposo abusiva è stata denunciata a piede libero per violazioni in materia sanitaria ed edilizia e la struttura è stata chiusa dal sindaco di Ardea.

Dopo aver richiesto l’intervento a supporto dei servizi sociali del Comune di Ardea, i carabinieri hanno rintracciato i familiari dei due anziani presenti a cui sono stati riaffidati. I parenti hanno riferito ai militari di essere venuti a conoscenza dell’esistenza della casa di riposo tramite “passaparola” e che per la degenza veniva chiesto loro un corrispettivo mensile di 400 euro.

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