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ROMA – Addio a Damiano Alberti lo streamer 23enne scomparso per un terribile male, ma il suo messaggio di speranza non si spegne con lui. È morto a soli 23 anni Damiano Alberti, creator e streamer molto seguito sui social, che negli ultimi anni aveva scelto di raccontare pubblicamente la sua battaglia contro un tumore maligno alla gamba. Damiano era originario di Cerveteri e dal 2023 aveva condiviso con migliaia di persone il suo percorso di cure, interventi e difficoltà, trasformando il dolore in un messaggio di forza e autenticità.

La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla famiglia – il padre, i fratelli e la sorella – lasciando sgomenta una comunità virtuale che in queste ore sta riempiendo i suoi profili di messaggi di affetto e incredulità. «Non ci sono parole», «Grazie per averci insegnato a non mollare mai», «Riposa in pace guerriero» sono solo alcune delle frasi che si rincorrono.

Damiano aveva scelto di non nascondere nulla: aveva raccontato le operazioni, i momenti più duri e anche le piccole conquiste quotidiane. Dopo un lungo silenzio durato circa un anno, era tornato sui social con un video in cui spiegava di essere tornato a camminare dopo un intervento particolarmente complesso, riaccendendo la speranza di chi lo seguiva fin dagli inizi. Su YouTube aveva poi pubblicato il video “365 giorni dopo – la storia della mia malattia”, ripercorrendo con lucidità e coraggio l’intero percorso.

Negli ultimi mesi le sue condizioni sembravano in miglioramento e il suo ritorno costante online aveva dato forza a tanti ragazzi che si riconoscevano nella sua fragilità e nella sua determinazione. Tra i messaggi più toccanti anche quello dell’amico Sespo, che ha condiviso una vecchia conversazione privata in cui Damiano scriveva: «Piano piano si sta tornando, ho tante idee e robe da fare, ho avuto tanto tempo per pensare».

La camera ardente sarà allestita lunedì 16 febbraio alle ore 15 presso la Domus Caere, in via Settevene Palo 209. I funerali si terranno mercoledì 18 febbraio alle ore 15 nella Chiesa Parrocchiale Santa Maria Maggiore.

Damiano Alberti lascia un segno profondo non solo per ciò che ha raccontato, ma per come lo ha fatto: senza filtri, senza maschere, con la semplicità di un ragazzo vero che ha scelto di condividere la sua lotta per dare forza agli altri.


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