LATINA- Si è spento a 86 anni l’avvocato e imprenditore Giancarlo Piattella. Lascia tre figli,Piero, Marina e Silvia e diversi nipoti. Era nato a Serra San Quirico, in provincia di Ancona. Rimase orfano da bambino, perché il padre morì in un tragico incidente stradale.Si trasferì a Latina, da ragazzo. Fu esponente di spicco del Partito Liberale Italiano,(più amico di Aldo Bozzi che di Giovanni Malagodi)

Giancarlo me lo ricordo quando mi accompagnò a Roma, al ministero della sanità per parlare con l’allora ministro Francesco De Lorenzo, (finito in disgrazia per aver truffato la sanità nazionale e per i lingotti d’oro, trovati sotto il letto della moglie) Entrammo in quel palazzo in punta di piedi. Era bellissimo, così come la stanza del ministro ed anche la toilette, con quei vecchi rubinetti di rame, alla francese. Giancarlo credeva nella sanità di servizio e si fece crescere la barba per protestare contro le carenze del Santa Maria Goretti, il nosocomio dove oggi è spirato. Era venuto da Serra San Quirico e poi qui si è affermato, come avvocato ed imprenditore ed era stato eletto consigliere comunale, nel partito liberale, insieme all’ avvocato Bracciale, altro storico seguace del pensiero liberale. Piattella dialogava con tutti, dal socialista Vincenzo Granato al democristiano Raffaele Muzio, che fu anche vice sindaco,era aperto a tutti.

Lui chiedeva più attrezzature per il nostro ospedale, quelle attrezzature che,dopo tanti anni di attesa, sono arrivate. MI ricordo quando mi parlava dello sviluppo della città e sottolineava il valore strategico del centro direzionale che  doveva svilupparsi verso la Q 4 la Q 5 e lui è riuscito, insieme ad altri imprenditori, a realizzare Latina Fiori, il grattacielo Torre Pontina.Si entusiasmò, con il compianto sindaco Corona, quando venne il famoso architetto inglese James Sterling che avrebbe dovuto realizzare la nuova biblioteca.Era pieno di entusiasmo di intelligenza perché lui credeva nello sviluppo armonico della latina del domani.

Quando Maurizio Mansutti fu eletto sindaco,mi ricorda Maurizio, lui votò a favore, un pezzo di storia della città di tanti anni fa.

Ebbe anche degli infortuni giudiziari, l’ultimo quello legato alla costruzione del nuovo centro commerciale Globo, bloccato dalla procura, là dove una volta c’era un’azienda di materassi.Tanta amarezza per lui che credeva nello sviluppo imprenditoriale.Era stato rinviato a giudizio, ma ora non potrà più presentarsi al processo per far valere le sue ragioni. Un liberale vero che oggi è difficile incontrare. Quando passavamo, di fronte a quel monumento, vicino alle poste, mi diceva : “ecco,vedi,sembra Delio  Redi ( ex sindaco e senatore della Repubblica ) che prende per mano Andreotti per volare verso l’alto del cielo” .E lui rideva, insieme a me.


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