ROMA – Il suo amore per il prossimo, quello per la Lazio, il suo volto ormai noto ai più in tv. Questo e molto era Suor Paola D’Auria, venuta a macinare ieri sera. Calabrese di nascita (Roccella Jonica), 77 anni di età, si era trasferita a Roma ad appena 20. Ma allora come è sbocciato l’amore con la squadra capitolina?
A raccontarlo è stata lei stessa: “Io non ero di qualche squadra, ero per i poveri che giocavano. Un giorno vidi dei bambini scalzi e mi dissero di andare alla Roma per chiedere delle scarpette e delle magliette. Lo feci e gli chiesi di parlare con il presidente, ma rimasero stupiti. Spiegai la situazione, chiedendo qualche indumento che non usavano più per i bambini, e mi risposero: ‘Sorè, mica facciamo beneficenza noi!’. Sono andata via e mi sono chiesta perché ero andata fino a lì se avevo la Lazio vicina, a Tor di Quinto. Portai i bambini, chiesi la stessa cosa a Maestrelli e lui chiamò Gina e gli chiese di darmi le magliette che non usavano più. Mi portarono due o tre sacconi: non mi sembrava vero. Nel frattempo che io parlavo, i bambini avevano scavalcato la rete ed erano tutti in campi con i giocatori“.
Il resto è storia. Il sostegno alle attività benefiche, soprattutto attraverso l’associazione So.Spe (Sostegno e Speranza), impegnandosi per i giovani in difficoltà ed i detenuti creando una casa famiglia in cui ha accolto decine di ragazze madri e i loro bambini. Le sue apparizioni nella trasmissione della Rai “Quelli che il calcio”, dove era stata ospite fissa per oltre una decina di anni.
Commosso il ricordo del presidente della Lazio Claudio Lotito e della moglie, Cristina Mezzaroma: “Esprimo la mia più profonda riconoscenza verso Suor Paola per l’esempio di amore, sacrificio e passione che ha incarnato quotidianamente. Conserverò sempre il ricordo delle sue parole e del suo sorriso, capaci di scaldare il cuore di tutti e di infondere speranza anche nelle sfide più difficili. Ci lascia un’eredità preziosa: la certezza che l’altruismo e la solidarietà siano la forza più grande che possiamo donare al prossimo. Il calore e il suo esempio resteranno per sempre parte della grande famiglia biancoceleste“.
I funerali si svolgeranno venerdì 4 aprile, alle ore 10:30, presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.
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