TORINO. Gli occhi chiari di Gampiero Boniperti si sono spenti per sempre in una notte di inizio estate, adesso sorridono dentro un album bianconero da sfogliare con un filo di soggezione: una leggenda, e non è modo di dire, il Santiago Bernabeu italiano, simbolo della Juventus e monumento del calcio oltre le barriere del tifo. Un calcio romantico, ormai appannato ricordo, dove le mani strette valevano più di una firma e i campioni non erano così distanti dalla gente, dove i presidenti erano papà e il business non contaminava le emozioni. Avrebbe compiuto 93 anni il 4 luglio, i funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata per volere della famiglia.

Il primo contratto con la Juventus lo firmò il 22 maggio ’46, dentro il sottopassaggio del Comunale che dal prato portava agli spogliatoi. L’allenatore Felice Borel, dopo essere rimasto ben impressionato in un provino, volle vederlo ancora in un test tra le Riserve e il Fossano: finì 7-0 e lui segnò 7 gol, gli allungarono la penna appena uscito dal campo. Cominciò un’epopea fatta di dribbling e virtuosismi, soprattutto di gol: per ognuno, come premio, s’era accordato d’avere una mucca che andava a scegliere personalmente nei poderi degli Agnelli, e i fattori si lamentavano perché portava sempre via quelle gravide. Cominciò da centravanti, chiuse da centrocampista, vinse cinque scudetti e due coppe Italia, interpretò con John Charles e Omar Sivori uno dei tridenti più affascinanti di sempre, s’impose come talento internazionale (migliore in campo nel Resto del mondo dove fu convocato, unico italiano, per festeggiare i 90 anni della federazione inglese), resistette alle lusinghe di altri grandi club. (Fonte La Stampa di Torino )

Ps

A Latina, Tommasino Cifra, grande iuventino e tifoso del Latina, ci portò,grazie a Gigi Peronace, Jon Charles e fu un trionfo e una gioia per tutti allo stadio comunale. Giancarlo Sibilia  (allenatore del settore giovanile del Latina calcio) è sempre stato un accanito tifoso della Juve ed io lo prendevo in giro e lui anche sulla mia Roma. Tempi che ricordano la nostra giovinezza, il calcio che fu e che oggi è cambiato, ma i campioni non si dimenticano e non si scorderanno mai, perchè fanno parte ormai della storia del glorioso calcio italiano e rimarranno sempre impressi nella mente di tutti i tifosi.

Addio Giampiero Boniperti, grazie per tutte le gioie che hai regalato agli italiani. (M.M.)


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