Al Castello Caetani, Sermoneta, inaugurazione, stasera alle 21, del Festival Pontino di Musica.

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Sermoneta-Inaugurazione stasera, 3 luglio, ore 21, al Castello Caetani di Sermoneta (LT) del 62° Festival Pontino di Musica, con l’Ensemble Tubilustrium & Filarmonica Sabina “Foronovana”, gruppi di ottoni diretti da Marcello Panni che eseguiranno musica di Goffredo Petrassi (1904-2003) di cui Panni è stato allievo ai Corsi di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia e con le cui musiche ha esordito come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia.

Un omaggio verso uno dei compositori più influenti del Novecento italiano, legato alla storia del Festival Pontino di cui è stato presidente onorario per molti anni e il cui Fondo è depositato presso l’Archivio della Fondazione. La serata, che verrà introdotta dal compositore e conduttore radiofonico Francesco Antonioni, vede in programma quattro brani per soli ottoni che Petrassi compose nell’arco di quarant’anni: Fanfara (1944) per tre trombe, Musica di ottoni (1963) per ottoni e timpani, Ottetto di ottoni (1968) per 4 trombe e 4 tromboni, e Inno (1984) per 12 ottoni. Fanfara e Inno, in particolare, si legano alla storia del Festival per essere state eseguite qui per la prima volta.

Il concerto offre uno sguardo privilegiato sulla continua ricerca timbrica e formale che caratterizzò la scrittura di Petrassi. Dagli anni della Seconda guerra mondiale fino agli anni Ottanta, Petrassi individua negli ottoni un laboratorio ideale di scrittura in cui vi ritroviamo rigore costruttivo, libertà armonica e una costante tensione espressiva alla ricerca di un gesto musicale che sia sempre essenziale e necessario.

Scritta durante gli anni del conflitto, Fanfara (1944), per tre trombe recupera il carattere cerimoniale e solenne della fanfara tradizionale, trasformandolo attraverso una scrittura moderna, essenziale e incisiva. Con Musica di ottoni (1963), per ensemble di ottoni e timpani, Petrassi entra nella piena maturità del proprio linguaggio. L’opera si distingue per ricchezza timbrica, dinamismo ritmico e una scrittura libera da schemi tradizionali, nella quale il colore degli ottoni diventa protagonista assoluto. L’Ottetto di ottoni (1968), per quattro trombe e quattro tromboni, è un fitto dialogo contrappuntistico nel quale le otto voci alternano episodi di grande energia a momenti di raffinata trasparenza sonora, valorizzando le possibilità espressive di questo insolito ensemble. Ultima composizione per ottoni (12 per la precisione), Inno venne eseguita per la prima volta al Festival Pontino nel suo concerto di apertura del 13 giugno 1984, occasione anche per celebrare il cinquantenario dell’istituzione della provincia di Latina. Appartenente all’ultima fase creativa del compositore, nonostante il titolo celebrativo, il brano assume il carattere di una meditazione sonora ampia e solenne, nella quale la massa degli ottoni è trattata con straordinaria varietà dinamica e timbrica.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI DEL WEEKEND

Il fine settimana del Festival vede in programma altri due concerti. Sabato 4 sarà la volta del violinista Davide Alogna e del pianista Enrico Pace che al Castello Caetani di Sermoneta eseguono nel concerto L’Arte del duo un programma che spazia fra Settecento e primi del Novecento.

Il Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia  Andrea Oliva (flauto), Francesco Di Rosa (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Alessio Bernardi (corno), Andrea Zucco (fagotto) – sarà il 5 luglio all’Abbazia di Fossanova per il concerto Opera e Cinema che alterna alcune celebri musiche per film ad altrettanti noti brani d’opera arrangiati per soli fiati.

Tutto il programma del festival su www.campusmusica.it


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