Aldo Di Pietro, un mecenate dello sport. Il papà di Aldo, il famoso Alcibiade, era un appassionato di ciclismo a 18 carati. Nella sua Cisterna la bicicletta era qualcosa d’importante. Corridori come Edesio Di Camillo – detto “Sciaboletta” – hanno partecipato al Giro d’Italia. Aldo ha ereditato prima la passione per lo sport, quella per ciclismo in primis, atletica leggera, boxe e basket. Ha fatto praticamente di tutto: atleta, tecnico, manager, presidente, organizzatore di eventi. Di Pietro – titolare dagli anni settanta del supermercato Orvel – era ardente ed entusiasta, sempre teso verso una conquista con spirito avventuroso e sognatore. Era amante della vita, ottimista, con una inviolabile fiducia in sé stesso. Varaldo – questo il suo nome di battesimo – amava le novità e si muoveva con disinvoltura nella vita sociale, affrontando con determinazione ogni problema. E’ stato un ottimo educatore con i figli, trasmettendo ciò in cui credeva. Un uomo impegnato nell’associazionismo, nel “fare gruppo”. Ha ricoperto la carica di presidente della Confcommercio Comunale di Latina. Nello sport si è segnalato con qualche incontro da dilettante nel pugilato, poi ha frequentato un corso per istruttore federale. A Roma, alla testa del Chinotto Neri – squadra di ciclismo di apprezzata levatura – Aldo ha imparato a gestire e guidare un gruppo. La Federazione Italiana gli affidò anche l’incarico di dirigere i dilettanti azzurri al Giro della Tunisia. Latina lo ha visto presidente dello Sporting Club di atletica leggera che ha regalato agli appassionati đue grandi campioni come Dalida Guarnieri e Alberto Corvo, arrivati alla maglia azzurra. La tenera amicizia con Francesco Moser ha permesso ad Aldo di organizzare il “Pedale Pontino”, un club cicloamatoriale arrivato sino a 200 iscritti e tante gare in calendario.
Di Pietro si era avvicinato al basket grazie al suo stretto rapporto con la ditta Fonte Levissima che produceva la bevanda Billy ed era abbinata con l’Olimpia Milano. Allenai per un periodo la squadra di Promozione poi passata nelle mani di Roberto Paciucci. Uno dei personaggi più vicini al Billy Basket era il regista televisivo Enzo De Pasquale. Fu anche la prima volta di Dan Peterson e Mike D’Antoni a Latina. Nell’autunno del 1980 il Billy era impegnato a Roma in A1 con il Bancoroma, il sabato precedente la gara una delegazione delle mitiche scarpette rosse fece visita a Latina. Aldo è scomparso nel 1993, il figlio Gianni ha ideato il prestigioso premio internazionale “Mecenate dello sport” dedicato al padre che ha visto la presenza di personaggi di altissimo livello nel mondo dello sport.
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