LATINA – Nella notte tra venerdì e sabato una banda di malviventi ha provato ad intrufolarsi in ben tre abitazioni in zona Borgo Sabotino, riuscendo a svaligiarne solamente una – vale a dire quella del consigliere comunale Fausto Furlanetto – e venendo invece messa in fuga dai proprietari delle altre due, in un caso addirittura a colpi di fucile.

I ladri hanno prima preso di mira due case su Strada Alta e, poco dopo, una terza in via Cerreto la Croce. Il primo tentativo di furto è avvenuto intorno alle 23, forse il più preoccupante dato che all’interno vi erano i residenti, tra cui un bambino, e dove il proprietario di casa  ha sparato un paio di colpi in aria con il fucile per metterli in fuga.

Poco dopo, non contenti, questi ultimi hanno ben pensato di prendere d’assalto una seconda casa, sempre nella stessa via, vale a dire quella del consigliere comunale di Latina Fausto Furlanetto, scappando poi a piedi per i campi e lasciandosi alle spalle un’Alfa Romeo Giulietta abbandonata, risultata rubata la mattina prima ai Castelli.

Infine, l’ultimo tentativo di effrazione, quello di 00:30 in via Cerreto La Croce dove, dopo aver forzato il cancello di una villetta, hanno cercato di portare via la macchina parcheggiata all’interno, non riuscendo nel loro intento perché messi in fuga dai proprietari.

«Maggior controllo sulle strade, rafforzamento del Comando Stazione dei Carabinieri e quello della sede distaccata della Polizia Locale»: queste le tre richieste avanzate al sindaco di Latina Matilde Celentano dall’Associazione Borgo Sabotino 2.0, che attraverso il suo presidente Sinuè Basciu è tornata ad appellarsi al primo cittadino per richiedere «un incontro urgente anche con le forze dell’ordine».

Già all’inizio del mese di luglio, infatti, l’associazione aveva scritto una prima volta alla Celentano dopo la raffica di furti in serie andata in scena tra Strada Litoranea, Borgo Sabotino, Bainsizza e Santa Maria. «Riteniamo doveroso insistere inviandovi una seconda richiesta d’incontro urgente» ha ribadito ieri il presidente dell’associazione in una nuova lettera: «Siamo tutti i giorni vittime di furti e rapine, anche con i nostri figli in casa» denuncia Basciu, facendo poi riferimento all’episodio della notte tra venerdì e sabato, quando un uomo ha sparato alcuni colpi di fucile per mettere in fuga i malviventi: «Dobbiamo arrivare all’irreparabile per essere ascoltati? Chiediamo la presenza delle forze dell’ordine di giorno e di notte, così che ci si possa mettere a letto piuttosto che a fare le ronde. Perdoni la nostra rabbia, ma non ne possiamo più: questa è gente addestrata e pericolosa, non furfantelli».


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