Il ricordo di Marco Sanna, resta indelebile nei cuori delle persone che lo hanno conosciuto e vive quotidianamente nell’anima del circolo “ Mario Mieli” la cui biblioteca è a lui dedicata.
Si è svolto presso l’ex Claudia, sotto la regia di Atma Lucia Casoni dell’associazione Arcobaleno dei diritti di Aprilia, ( su cui il sindaco principi ha dichiarato la massima sostenibilità) del circolo Mario Mieli e dell’Unar (ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) un momento di alto profilo non solo emozionale, dedicato al ricordo di Marco Sanna, storico attivista LGBT+ e tra i fondatori del Circolo Mario Mieli di Roma.
Marco Sanna, nasce ad Anela in provincia di Sassari il 24 aprile del 1956, ma sin da piccolissimo si trasferisce ad Aprilia dove cresce e vive la sua socialità ridente e brillante e coraggiosa ( considerando l’epoca) nel manifestare la sua vera sua identità. Intorno alla fine degli anni 70, inizia il suo attivismo, è tra i fondatori del collettivo Narciso, del primo International Gay Camp a Capo Rizzuto in Calabria, l’occasione prima ed unica nel suo genere, servita proprio a rilanciare il Movimento. Infatti nel mese di novembre il Collettivo Narciso invita i gay di tutta Italia per il II convegno Nazionale
Nel 1983, Marco Sanna, insieme a Andrea Pini, Marcasciano Porpora, Vanni Piccolo, e, pochi altri, furono i fondatori del Circolo Mario Mieli, così titolato e dedicato all’ intellettuale fuori da ogni schema, colto e anticonformista, figura fondamentale del Novecento nel campo degli studi di genere.
” Preservare il ricordo e trasmettere una storia di attivismo che ha dato il via ad un associazionismo, così come il ricordo di qualcuno che ha colorato un pezzo di una storia collettiva e comunitaria è molto importante”, racconta il Presidente dell’Unar. Lo spettacolo andato in scena, di Vanni Piccolo, è stato proprio la testimonianza di Marco Sanna e della storia che ci ha consegnato.
Al Centro Mario Mieli di Roma, ci raccontano Francesco, Andrea e i suoi amici del gruppo dei fondatori, le nuove generazioni si domandano che figura è stata quella di Marco, lui, che ha accesso quella fiamma sul riconoscimento delle identità di genere che ancora va avanti
“Persone come Marco sono stati i precursori di tutto quello che abbiamo adesso per tale ragione questo pezzo di storia non può non essere ricordato e trasmesso”, ci dice invece il Presidente dell’associazione Agapanto che unisce persone ormai adulte e che agisce per mettere in risalto quelli che sono i problemi de Lgtb.
Nelle storie, nelle foto, degli anni 70 quando parlare di omosessualità era il vero tabù, emerge la figura di Marco Sanna, il suo sorriso, la sua solarità fino a quando la malattia Aids alle sue prime apparizioni, non ha segnato la sua prematura dipartita. Le gioie, le lotte, ma anche i dolori di chi gli è stato accanto fine alla fine, hanno fatto da sottofondo alla giornata del suo ricordo, un ricordo importante per la nostra città, perchè Marco è stato una storia del movimento omossessuale, la sua capacità di provocare le istituzioni quando esse erano assopite, Marco ha saputo muovere delle energie che ancora oggi si vivono sul tema della libertà.
Lui che volle laurearsi in fin di vita per accontentare un desiderio della mamma anziana. Lui poeta, scrittore e …. Tanto altro.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.




















