Matteo Renzi ieri sera allo Smaila’s di Campoverde ha convinto gli indecisi sulla politica del Terzo Polo a sostegno del candidato alla Presidenza del consiglio regionale Alessio D’Amato.
Una platea gremita di gente ad attenderlo insieme a Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi, ed il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, in prima fila fra i candidati di questa corsa elettorale, ovviamente per la città di Aprilia, Vincenzo Giovannini che ha fortemente voluto la presenza del Leader di Italia Viva, preoccupandosi di organizzare l’vento. Con un linguaggio semplice ma carismatico, Matteo Renzi ( ancor meglio dal vivo) arriva a tutti, non solo agli addetti ai lavori. E’ partito dal disastro che sta vivendo la Turchia con gli ormai 20 mila morti, per rammentare a tutti il senso profondo della politica: “ chiederò al Parlamento di ripristinare quell’unita di missione Casa Italia, ( eliminato dall’ex Presidente Conte) che coinvolgeva i sindaci, perché la politica non è il volontariato, la politica è salvare le vite con un accezione più ampia, non è andare a scavare tra le macerie ma evitare che ci siano le macerie, questo vuol dire avere uno sguardo più ampio, questo anche ad Aprilia, come per la Regione Lazio, affinchè si abbia un orizzonte a lungo raggio ed una visione che guarda al futuro. E’ questo che ci viene chiesto a noi politici.”
Ci giochiamo la possibilità di portare un consigliere regionale, continua con la sua inappuntabile oratoria Renzi, oggi la destra sta in luna di miele, ma il risultato non è cosi scontato, ho visto un D’Amato convinto, la partita è difficile ma non è impossibile. Abbiamo candidati credibili che possono fare la differenza. A chi si chiede cosa sia il Terzo Polo, lui chiarisce che non è un incrocio fra Renzi e Calenda, ne tanto meno una competizione fra entrambi, ma è un area politica in cui da un lato si possano riconoscere quelli della prima Repubblica che pensano la politica con la P maiuscola, e dall’altra chi crede fortemente che la politica sia la concretezza dell’ideale. Abbiamo una destra e una presidente del consiglio che ha un idea che non è la mia, questo governo parla di sovranismo che è la tomba dell’Italia, anche per questo territorio che ha un polo farmaceutico che non può essere murato se si parla di garantismo noi ci siamo ma non ci arrendiamo alla cultura del sovranismo. Ce la possiamo fare? Si domanda, io credo di si, ma il leader di Italia Viva guarda oltre, punta alle elezioni europee, e conclude dicendo . “saremo l’unica vera alternativa, torneremo ad avere ragione, però dobbiamo continuare a costruire la vera politica”.
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