Una nota stampa dell’Unione Borgate di Aprilia, denuncia la carenza dei servizi di primaria necessità delle periferie, più che mai ora con l’arrivo della calda stagione e delle ” seconde case” più vicine alle zone balneari, che si ripopolano.
Una serie didomande vengono sollevate al Sindaco Antonio Terra, circa le condizioni in cui versa la periferia di Aprilia.
“Siamo pronti ad accogliere qualche migliaio di cittadini in più, che tra le zone di
Cogna e Fossignano saranno apriliani a tutti gli effetti per le settimane della stagione
estiva?
Ci sono servizi a sufficienza per tutti, visto che talvolta scarseggiano quelli a
disposizione dei cittadini residenti nelle borgate apriliane per dodici mesi all’anno e
non solo stagionalmente?
Ancora una volta, puntualmente, si ripresentano le problematiche legate, ad esempio,
allo smaltimento delle potature, della gestione della raccolta differenziata e
dell’igiene urbana, dei trasporti pubblici locali, senza considerare l’endemico
problema della depurazione delle acque (ma in quest’ultimo caso, dato che
l’assessore all’Ambiente Laurenzi ha detto in pubblica piazza che i cittadini delle
periferie sono gli “inquinatori” e non le vittime di questo sistema di speculazione e di
abusivismo, abbiamo rinunciato a parlarne rinviando la discussione direttamente alla
prossima consiliatura).
Mettiamoci certamente nei panni della famiglia che ha una seconda casa in una
borgata apriliana a ridosso delle zone di mare, una villetta che ha lasciato lo scorso
settembre. Oggi questa famiglia sta per trasferirsi qui e troverà un giardino da
risistemare e alberi da potare. Dovrà effettuare qualche piccolo lavoro di restauro
casalingo, acquisterà materiali e produrrà spazzatura, anche da smaltire con una certa
cautela (pensiamo, ad esempio, ad un barattolo di vernice antiruggine…). Senza
contare che, come lo scorso settembre, troverà gli impianti fognari non funzionanti
dopo aver provveduto ai costi di allaccio, o le strade disastrate dopo gli elenchi di
riasfaltatura “sventolati” quest’inverno e in taluni casi ridottisi a “buchette attappate”
alla meno peggio.
Prima di correre ai ripari e risolvere il problema già esploso, quest’anno sarebbe
meglio prevenire e, magari, predisporre servizi straordinari di nettezza urbana, o
magari coinvolgere i comitati di quartiere e i volontari delle borgate per
l’organizzazione di iniziative ecologiche e giornate a tema, così come avveniva
qualche anno fa. Nonostante il caldo, tutta la città resterebbe sorpresa dal riscontro e
dalla partecipazione che tali iniziative riscuoterebbero”.
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