LATINA – Armi e droga a Latina: arrestato Alessandro Maragno, 36 anni. Sette indagati e perquisizioni in corso. Un’importante operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto di Alessandro Maragno, 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, nell’ambito di una complessa indagine su armi e droga condotta dalla Squadra Mobile di Latina e coordinata dalla Procura della Repubblica.
L’attività investigativa, avviata nel 2022, si è conclusa questa mattina con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa l’8 ottobre 2025 dal G.I.P. del Tribunale di Latina, dott.ssa Mara Mattioli, su richiesta della Procura pontina, nella persona della dott.ssa Valentina Giammaria.

L’indagine trae origine dall’arresto di un ex dipendente comunale di Latina, classe 1959, addetto al rilascio delle carte d’identità, che nel maggio 2022 era stato trovato in possesso di armi, cartucce e sostanze stupefacenti.
Da quell’episodio è emersa la figura di Maragno: dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, il 36enne rivendicava la proprietà delle armi sequestrate e si mostrava infastidito dal fatto che il pubblico ufficiale, invece di limitarsi a custodirle, avesse iniziato a mostrarle ad altri, compromettendo la riservatezza del gruppo.
Le stesse intercettazioni hanno inoltre delineato il profilo criminale del 36enne, descritto come un punto di riferimento per lo spaccio di cocaina nella zona della via dei pub di Latina.
L’attività investigativa si è poi allargata a più fronti, coinvolgendo numerose persone.
Il G.I.P. ha riconosciuto un grave quadro indiziario anche nei confronti di sette indagati, pur evidenziando la mancanza di attuali esigenze cautelari.
Due di loro, un uomo e una donna di nazionalità rumena, sono accusati di tentato furto aggravato presso la Farmacia Est di via Don Torello, commesso nell’agosto 2022.
La donna risulta inoltre indagata per ricettazione di diversi computer, risultati provento di furto.
Nel corso delle perquisizioni effettuate questa mattina, delegate dalla Procura di Latina, gli agenti hanno sequestrato sostanze stupefacenti, bilancini di precisione, proiettili calibro 7,65, due silenziatori e una pistola ad aria compressa, la cui potenza sarà oggetto di ulteriori accertamenti tecnici.
L’indagine, spiegano dalla Questura, rappresenta “un nuovo colpo inferto ai circuiti locali del traffico di armi e droga”, in un contesto che continua a destare l’attenzione degli investigatori per la presenza di collegamenti tra criminalità comune e organizzata nel territorio pontino. Naturalmente per tutti i soggetti coinvolti vige il principio d’innocenza fino al terzo grado di giudizio.
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