
Con “Batti il tuo tempo” il rap è cambiato: il primo disco di hip-hop old school cantato in italiano dai pionieri della scena romana, la Onda Rossa Posse, tra cui i volti degli Assalti Frontali, ha dato voce al cosiddetto movimento della Pantera, come a migliaia di persone, nelle piazze della protesta come negli atenei universitari, dai laboratori alle assemblee di confronto. Sono passati 35 anni da allora – 11 gli album pubblicati – e ancora oggi il duo gira l’Italia con nuove parole da condividere.
Come dice il duo, “L’ultimo album, scritto nei tanti sabati passati insieme in piazza in difesa di Gaza e del popolo palestinese, esprime i sentimenti che proviamo a vivere in una società genocida, la frustrazione e il bisogno di reagire”. Passano gli anni ma gli Assalti Frontali restano l’ultimo baluardo di un certo tipo di rap, impegnato, totalmente distante dal mercato ma totalmente immerso nella realtà vera, quella di tutti i giorni. La musica che assume un significato sociale che punta a incidere nel pensiero di chi ascolta, che prende una parte precisa, netta, definita.
Un filo unisce tutte le canzoni, da 35 anni di poesia della strada interrotta. Le canzoni negli ultimi anni nascono anche nei laboratori che Militant A conduce nelle scuole, occasione di prezioso confronto tra generazioni, parlando di relazioni tossiche, del bisogno diffuso di rinchiudersi in se stessi e in casa come difesa da una società che non ci capisce e non ci piace.
L’evento fa parte della rassegna di eventi d’ottobre Re-Opening: la partecipazione può essere un’opportunità per rinnovare la tessera Arci e l’iscrizione al Sottoscala9 per l’annualità 2025-2026. È consigliato, inoltre, compilare il pretesseramento online, per poi ritirare la tessera al circolo.
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