LATINA, 19/08/2024 – Ancora morte sulla rotatoria. Si dovrà inchiodare, una volta per tutte, dinanzi le proprie responsabilità, i gestori della detta strada. Quante altre tragedie dovremo altrimenti attendere prima che si metta in sicurezza questa maledetta rotonda? Servirà ricordare che la scrivente Associazione ha denunciato ripetutamente e con vigore la pericolosità di questa strada, senza tuttavia ricevere neppure un cenno di riscontro dai gestori tutti. Ora, a prescindere dalla necessità indifferibile di mettere in sicurezza la rotatoria della morte, non potranno a questo punto più essere taciute le inerzie e le omissioni dell’ente gestore della strada: va ritenuto responsabile di un sinistro stradale, delle tragedie che vi sono sottese, come qualunque utente della strada che, alla guida del proprio veicolo, commette un’infrazione. Le morti di tre persone sono morti annunciate, prevedibili e a maggior ragione evitabili: questo è il rammarico più grande, questa la beffa più assurda. La rotatoria va posta quanto prima sotto sequestro, al fine di accertare le responsabilità di chi, avendo l’obbligo giuridico di impedire certi eventi, ha lasciato invece che si consumassero. I gestori faranno i conti con la propria coscienza, magari andando a ricercarsi ed a rileggersi alcune soltanto delle denunce di questo sodalizio troppo sbrigativamente archiviate, e dovranno disperarsi dal rimorso di fronte a giovani vite che potevano e dovevano preservare. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Aps pretenderà di più, ovvero che si dia quanto prima il massimo impulso alle indagini da parte della magistratura per individuare i responsabili di queste tragedie, che bisognerà avere il coraggio di definire omicidio, se non addirittura strage.
Giovanni Delle Cave, il papà di Eros
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS
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