Aumenta lo spopolamento delle isole ponziane durante l’inverno

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Isole minori in difficoltà nel periodo invernale, come sempre senza opportuni interventi.
Una legislazione speciale fu richiesta, 40 anni fa, da alcuni sindaci di comuni isolani nell’ambito della associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci). Fu creata nell’ambito dell’ ANCI una sezione particolare che assunse la denominazione ANCIM, cioè Associazione dei Comuni delle isole minori italiane, di cui fanno parte Ponza e Ventotene. E’ arrivato l’inverno, i problemi aumentano senza possibilità di soluzione. Lo spopolamento invernale è in atto da anni in molte isole minori italiane, dovuto alla mancanza di alti livelli di sanità, scuole di ogni ordine e grado, centri anziani, luoghi di ritrovo per i più giovani, case di riposo, biblioteche, poli congressuali, auditorium, teatri, palazzetti dello sport, piscine, possibilmente anche sedi distaccate universitarie con facoltà legate al territorio, collegamenti rapidi con il continente. A Ponza restano 1300 persone, a Ventotene 300.
L’ANCIM – uno poco dormiente negli ultimi anni – rappresenta Comuni che hanno scarsa voce di fronte ai problemi giganteschi, i temi di sviluppo economico sono sicuramente diversi per ogni isola ma occorre fare sistema per un futuro migliore, cercando di evitare lo spopolamento invernale. La diversità delle piccole isole è la loro distanza dal Continente. Il mare purtroppo divide. Non è possibile trasferire in una piccola isola scarsamente abitata tutti i servizi al cittadino di cui usufruisce un abitante di Milano o Torino. I diritti del cittadino – soprattutto quello alla Salute scritto nell’art.32 della Costituzione – vanno però presi immediatamente in considerazione.


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