Bandiera Blu revocata, Mosca : Provvedimento ingiusto, la minoranza strumentalizza

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Il primo cittadino definisce il provvedimento “oltremodo dannoso” e contesta il fatto che, a suo giudizio, non siano state prese in considerazione le controdeduzioni trasmesse dal Comune.

La revoca è arrivata dopo la contestazione relativa alla mancata attivazione delle postazioni di salvamento nei tratti di spiaggia libera del litorale.

Mosca attacca anche la minoranza, accusandola di avere subito strumentalizzato politicamente la decisione della FEE per accusare sindaco e amministrazione di incapacità e inefficienza.

Secondo il primo cittadino, le opposizioni avrebbero commentato il provvedimento senza leggere le controdeduzioni fornite dall’ente alla stessa Fondazione.

Il sindaco respinge l’idea che l’assenza dei bagnini possa essere ricondotta a inerzia, negligenza o inefficienza del Comune.

Mosca spiega che l’Ufficio Demanio avrebbe espletato per tempo le procedure necessarie per pubblicare il bando finalizzato all’affidamento del servizio.

L’obiettivo era attivare sette postazioni di salvamento presidiate da personale in possesso del brevetto di bagnino.

Il problema, secondo l’amministrazione, è che la procedura è andata deserta nonostante gli inviti rivolti a diversi operatori del settore.

Mosca collega l’esito della gara alla carenza nazionale di assistenti bagnanti, un fenomeno che da anni riguarda molte località turistiche.

Per rendere il bando più attrattivo, aggiunge il sindaco, erano stati applicati i parametri del contratto collettivo nazionale del turismo, ritenuti più favorevoli rispetto ad altri contratti.

Mosca sottolinea poi che gli uffici comunali avrebbero comunque adempiuto agli obblighi previsti per rendere quanto più possibile sicuri i tratti di spiaggia libera.

In particolare, il Comune ha dato attuazione all’Ordinanza di Sicurezza Balneare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, installando cartellonistica plurilingue per avvertire gli utenti dell’assenza del servizio di salvamento in quei tratti.

Nelle controdeduzioni inviate alla FEE, il sindaco afferma di avere evidenziato che la criticità contestata a Sabaudia riguarda anche molte altre località balneari insignite della Bandiera Blu.

Da qui la richiesta implicita di rivedere un criterio giudicato troppo restrittivo in una fase storica segnata dalla carenza di personale.

Mosca richiama anche la necessità di rivedere le norme sul rilascio del brevetto di salvamento e di definire eventualmente per legge i relativi parametri salariali.

A prescindere dalla revoca, il Comune ha attivato alcune misure integrative.

L’Area tecnico-finanziaria ha affidato a un operatore di settore l’attivazione di tre postazioni di salvamento nei tratti di spiaggia libera corrispondenti alle piazzole del Lungomare dove non sono stati installati i chioschi per il perdurare del contenzioso amministrativo.

Sono state inoltre stipulate convenzioni per far stazionare un’ambulanza in località Bufalara tutti i giorni dalle 9 alle 19 e per far transitare, nei fine settimana, unità cinofile addestrate al salvamento sulle spiagge libere.

Mosca si dice dispiaciuto per il fatto che la FEE non abbia preso in considerazione le argomentazioni documentate dal Comune.

Secondo il sindaco, la revoca sarebbe stata adottata sulla base di un criterio di responsabilità oggettiva dell’ente che giudica discutibile.

Il provvedimento, conclude, produce un pregiudizio per l’immagine di Sabaudia.

Per questo l’amministrazione sta valutando la vicenda nel suo insieme, anche per intraprendere eventuali azioni nelle sedi competenti.

 


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