Basket amarcord, Egidio Bosizio è stato il primo giocatore moderno della pallacanestro pontina

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EGIDIO BOSIZIO
“ E’ stato il primo giocatore moderno nel basket di Latina”. Angelo Muzio, ex coach di lungo corso, ha gli occhi illuminati quando parla del suo (e mio) Egidio Bosizio. Ha sicuramente ragione l’eclettico Angelino. Egidio – nato nel 1942 a Fiume – era davvero bravo nel tiro, palleggio ambidestro, visione di gioco. Una “guardia” si direbbe adesso, “shooting guard” nella lingua inglese che tutti abbiamo universalmente adottato nel nostro mondo baskettaro. Alla guida della sua eterna Uaz rossa, sigaro eternamente in bocca, Bosizio è un personaggio molto conosciuto a Latina. Si è impegnato in politica con Movimento Sociale Italiano, ha insegnato educazione fisica nella scuole, gestito un distributore di benzina in Corso della Repubblica, la palestra Gymnos, il centro fisioterapico B&B insieme alla figlia Claudia, eccellente medico ortopedico e alla moglie Maria Boselli, proveniente da una famiglia storica di Latina che produceva mangimi a Borgo San Michele. Egidio è un appassionato di olivicoltura, a Cori creava un olio di qualità tanto da vincere un premio. Bosizio è davvero poliedrico, ogni tanto “inventa” qualcosa; gli piace fumare il sigaro e bere un ottimo rum, non ha mai disdegnato i piaceri della vita. Come tanti a Latina si è avvicinato al basket grazie a Pino D’Alessandro, arrivato da Benevento nel 1950. Perché giocatore moderno? Bosizio non usava tirare in sottomano dopo un doppio avvitamento. Lui preferiva una situazione lineare tale da evitare una stoppata che scriveva “Voit” in fronte, come si usava dire una volta, utilizzando la marca del pallone più utilizzato in Italia. Il passaggio a due mani eseguito da Egidio era da manuale, noi giovani cercavamo di imitarlo. Ha fatto parte del roster della grande Pallacanestro Latina, con in campo l’indiscusso leader Arturo Accettola nel 1966, ha giocato in serie D fino a ventisei anni poi ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Abbiamo assistito ad una piccola esperienza di Bosizio con Ab Latina dei giovani nel 1969, chiamato da Angelo Muzio in cerca di un giocatore nel ruolo di playmaker nel campionato di Promozione, aveva un po’ di “panzetta” ma sapeva distrubire in palloni al giocatore giusto. Egidio ha frequentato per anni, con la sua famiglia, Ponza. La sua Mini-Minor ha sfrecciato ad alta velocità per anni in estate lungo le strade ponziane. Aveva fatto amicizia con tutti, anche con la bella attrice Anna Kanakis che si trovava a suo agio insieme ad un gruppo spensierato e sorridente durante la villeggiatura. La spiaggia del Frontone era il regno incontrastato del gaudente Bosizio insieme a pesce alla brace e bottiglie di vino bianco del Fieno, il rinomato nettare di Ponza. Mirella Boselli – la cognata – ha giocato nelle fila della Cestistica Latina, poi è andata a vivere negli Stati Uniti dove si è distinta nella professione di architetto. Omar Bosizio – figlio di Egidio – è un avvocato tributarista di successo, anche lui ha praticato il basket a livello giovanile.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.