“Ho iniziato a giocare a basket all’età di 6 anni con la Basket Bee Sermoneta nella categoria Scoiattoli, inconsapevole delle regole di questo sport. Inizialmente nel percorso sono stato accompagnato dagli istruttori Sara Paladino e Bruno Carbone che mi hanno insegnato le basi e le tecniche della pallacanestro, supportato dal presidente Alessandro Costa, continuando sempre a migliorare e ad affrontare sfide ardue. Col passare del tempo ci sono state anche altre persone che mi hanno spinto a migliorare come giocatore e come persona: Pierpaolo D’Alessio, Fabio De Bernardis, Arianna Paladino, Gianmarco Garbellini, Silvio Boscaro, Andrea Donatacci, Luca Pastore, Raffaele Imbrogno. Crescendo ho incontrato persone sempre forti, ci sono state nuove amicizie, rivalità, litigi e emozioni che mi hanno fatto avvicinare a questo sport”.
“Arrivando poi, nel 2024, ad iniziare un secondo percorso nella pallacanestro inclusiva, invitato da Alessia Montemurro e Valentina Ruggieri, allenatrici di Inteam, a partecipare allo Special Olympics per competere con ragazzi che hanno e non disabilità intellettive come atleta”.
“In questa nuova sfida ho visto un lato del basket che vedevo solo in TV, non avrei pensato che anch’io ne avrei fatto parte. Grazie a ciò ho partecipato a molti tornei dello Special Olympics come alle finali nazionali a Ferentino in seconda categoria al primo posto, le finali nazionali a Roseto in prima categoria in seconda posizione e al torneo 3×3 al Colosseo a Roma al primo posto. Ora dovrò affrontare la sfida più grande della mia vita, parteciperò a un torneo 3×3 di livello mondiale a Porto Rico come rappresentante dell’Italia allo Special Olympics United 3×3 World Cup, sarà un esperienza che mi farà crescere sia come persona che come giocatore. Mi sto allenando fisicamente grazie a Luca Frateloreto (preparatore fisico del Basket Bee Sermoneta) mentalmente con Sergio Noce (mental coach e arbitro nazionale) e con Enrico Pitton per migliorare la tecnica. Gioco ancora con la maglia del Basket Bee Sermoneta, nella DR2 allenata da Mirko Calicchia e oltre a giocare con Inteam. Sono diventato aiuto allenatore della squadra junior e dei kids”.
“Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato nelle situazioni difficili, la mia famiglia mi ha sempre sostenuto e mi ha insegnato che non importa se vinco o perdo basta che mi diverta, senza essere sottomesso a nessuno”.
“Ringrazio soprattutto mia mamma, sempre stata al mio fianco fin dall’inizio del percorso sportivo in ogni situazione, il Basket Bee e Inteam che mi ha accolto in avventura e mi ha fatto arrivare dove sono adesso, sia i vecchi che i nuovi compagni di squadra che mi hanno fatto sempre ridere, non mi hanno lasciato solo nelle situazioni buie”.
























