Peppe Di Manno il coach della Latina Basket Benacquista Assicurazioni ha dichiarato a Stefano Urgera de Il Messaggero: “Dobbiamo migliorare in difesa”. Ovvio, ovvio, ovvio. Tre volte. Per l’ennesima volta lo skipper nerazzurro si è accorto di una mancanza fondamentale nei suoi giocatori che subiscono valanghe di canestri, spesso senza opporre una minima resistenza. Latina adotta quasi esclusivamente la difesa individuale, poche volte la zona. La Latina Basket Benacquista Assicurazioni affronta domenica in trasferta il Casale Monferrato, alla ricerca di due punti pesanti. Il basket è difesa, lo affermava Giancarlo Primo, grande coach della nazionale azzurra. E’ un aspetto cruciale del gioco, una mentalità da cercare, orgoglio da mettere sul parquet, impedire all’avversario di giocare nel modo preferito, ostacolare il passaggio, non permettere penetrazioni verticali, saper recuperare velocemente sul proprio uomo. Domenica al PalaBianchini abbiamo osservato molte “statuine” con la maglia del Latina sconfitto nettamente da Vigevano. La dura pressione difensiva è fondamentale per vincere, portare a disagio l’avversario con la giusta aggressività, saper scegliere cosa fare per impedire la costruzione di un gioco, interrompere i piani offensivi con movimenti pensati e studiati in settimana al videotape, guidati dallo staff tecnico. Essere competitivi significa nel basket sapere leggere bene il gioco, catturare i possibili rimbalzi offensivi e difensivi senza dimenticare mai il tagliafuori, usare il contropiede come frutto di una buona difesa. Ci auguriamo di vedere nelle prossime decisive sfide di campionato di serie A2 un Latina motivato, capace di non subire facili canestri, sapere cosa fare in ogni situazione, usare pressione sulla palla, anticipo forte, palle recuperate in abbondanza, limitare i tiratori che bucano la retina in continuazione. Avvicinarsi alla perfezione difensiva significa arrivare a un posto in campo prima dell’avversario, togliergli quel posto, costringere all’affanno l’avversario disorientato. E la zona? Non abbiamo mai messo nel cassetto questo tipo di difesa di squadra, se usata come arma tattica a sorpresa, in tutte le sue componenti, può essere molto utile per spezzare una fase negativa, va preparata con molta cura e senza improvvisazione. “Chi non fa la zona il basket lo cojona”, affermava Aldo Giordani nel suo gergo pittoresco ma veritiero.























