Dal Promontorio del Circeo ai Monti Ausoni.
Le “Scie da Leggenda”, come le definiva l’amico Augusto Martellini, andranno a rigare le acque del lago di Fondi.
Sembra proprio finire qui il grande amore ultradecennale tra l’Italremo e la città di Sabaudia.
Troppo rigide le prescrizioni della Valutazione d’Incidenza Ambientale, l’ormai nota ViNCA, per consentire agli azzurri della disciplina, gloria dello sport olimpico nazionale, di vivere appieno sullo specchio del lago di Paola una preparazione di altissimo profilo, perfettamente coniugabile con gli impegni che si apprestano ad affrontare. Come espressamente affermato dal presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, una settimana fa, durante l’incontro a Palazzo Comunale con il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca.
Una scelta che, tuttavia, nella stessa circostanza, il primo cittadino assicurò di voler scongiurare, attivandosi immediatamente presso le autorità competenti al fine di risolvere la delicata problematica.
Intanto, a sancire una svolta ormai già da tempo nell’aria, il tavolo tecnico allestito l’altro giorno presso la Sala Grande di Palazzo Caetani, sede dell’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, attorno al quale si sono seduti il Presidente Federale Giuseppe Abbagnale e il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo, il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Giuseppe Incocciati, il Sindaco di Fondi, Beniamino Maschietto, il Direttore dell’Ente Parco, Lucio De Filippis, il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, e il Sindaco di Monte San Biagio, Federico Carnevale.
Presenti, inoltre, per il Comune di Fondi, l’Assessore all’Urbanistica, Patrimonio e Demanio, Claudio Spagnardi, per il Comune di Terracina, l’Assessore allo Sport e Turismo, Alessandra Feudi, per l’Ente Parco, il Funzionario Tecnico Emanuele Masiello, per il Consorzio di Bonifica di Fondi, Paolo Giardino, e per la Federazione Italiana Canottaggio, il Consigliere Fabrizio Quaglino, il Segretario Generale Maurizio Leone e Franco Bovo, Architetto e Consulente FIC per gli Impianti Remieri.
L’incontro ha, di fatto, aperto l’iter procedurale per portare il canottaggio in pianta stabile sulle acque dello splendido Lago di Fondi, rientrante nel Parco Naturale Regionale.
Ora i tecnici si metteranno al lavoro per procedere alla stesura del progetto e, quindi, ad individuare quanto necessario per poter sviluppare il canottaggio sul bacino lacustre in funzione delle caratteristiche ecologiche e delle esigenze conservazionistiche specifiche, nonché tenendo sempre conto di tutte le regole che sono previste per le attività sulle acque del lago e sulle sue sponde.
























