LATINA – Latina è una città libera e moderna. E’ questa la prima sensazione che si ha guardando le centinaia di persone che, sfidando il caldo torrido di oggi pomeriggio, si sono date appuntamento in piazza Gaetano Loffredo, a Capoportiere, per partecipare alla manifestazione “Liberiamo Latina”, il primo Lazio gay pride organizzato in terra pontina. Giovani e meno giovani, rappresentanti delle comunità omosessuali, associazioni di volontariato, rappresentanti delle diverse sigle sindacali e tante persone comuni. Tutti insieme, avvolti dalle bandiere arcobaleno, adornati con le ghirlande di fiori e con al polso un laccetto rosso per ricordare le donne vittime di violenza, hanno ballato, cantato e urlato il loro “no” verso ogni forma di discriminazione. Sono stati oltre 500 i partecipanti, secondo quanto dichiarato dagli uomini delle forze dell’ordine presenti. Un numero solo apparentemente piccolo, se si considera il caldo, la location e l’orario. Pochi minuti prima dell’inizio un modesto numero di esponenti del movimento Forza Nuova, pur rimanendo dal lato opposto del piazzale Loffredo, coperti dal fumo di piccoli fumogeni, hanno steso uno striscione. Scritta nera, in carattere runico, su sfondo bianco con su scritto: “Latina Capitale della Tradizione”. Qualche grida, qualche insulto. Una provocazione che non ha voluto cogliere nessuno. E la festa sta per prendere inizio.
Come da programma, poco dopo le 17, la manifestazione “Liberiamo Latina” è stata aperta con le note della canzone “Latina” del cantante nostrano Tiziano Ferro, che ha sostenuto sin dall’inizio l’iniziativa. Poi è stato un susseguirsi di interventi e di musica. Parole e concetti profondi quelli espressi da Marilù Nogarotto, dell’associazione SEIcomeSEI – Onlus, da Fabrizio Marrazzo del Gay Center, Lucia Caponera, Vice Presidente dell’associazione arcilesbica e Aurora Marchetti di Azione Trans. C’è chi ha sottolineato la necessità di essere ancora “ troppo invisibili” nella società ma soprattutto nelle istituzioni . A volte ancora avvolte dai pregiudizi. “Fra le tante ingiustizie e sopraffazioni subite da tanti – ricorda Fabrizio Marrazzo – l’ultima offesa è arrivata quando, anche chi avrebbe voluto rappresentare i cittadini diventando il primo cittadino, ha sottoscritto una mozione contro questo evento”. E non aggiunge altro.
Marilù Nogarotto parla dell’importanza di accettare tutti per quello che sono partendo dalla libertà sessuale: “ Gli emblemi della liberazione sessuale sono espressioni di libertà in senso assoluto. Chi non li riconosce deve avere la capacità di rispettare, in ogni caso, e capire che il riconoscimento e l’uguaglianza sono diritti e valori fondanti della civiltà”.
All’evento non ha voluto mancare il neo Sindaco Damiano Coletta.
Il primo cittadino arriva verso le 18.30, accolto da un tambureggiante applauso. Qualche stretta di mano, in posa per lo scatto dei selfie (più che un sindaco sembra una rock star) e poi di corsa sul palco. “Sono felice di essere qui con voi. Anche questo è un importante messaggio che ci fa capire quanto il cambiamento rappresenti il presente e il futuro di questa città. Oggi sono qui, oltre che in qualità di sindaco, in qualità di persona libera. Perché, come dico spesso, non dobbiamo mai dimenticare l’articolo tre della nostra Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Un messaggio che arriva al cuore di tutti i presenti, che lo ringraziano con un fragoroso applauso. La protagonista torna a essere la musica, Sul palco si sono susseguiti Canusia, Chiazzetta, Ilenia Volpe, Lipstik, Never Stops, Nomen, Porella Cuccarini, Psyco Killer e Skuba Libre”.
Un pomeriggio di festa. Una novità.
Nelle grandi città, Roma –Milano- Torino- la manifestazione di oggi pomeriggio non sarebbe una notizia, ma pensando alla realtà di Latina, ancora piccola città di provincia, la dimensione del primo Lazio gay pride, acquista un profondo significato, un significato di civiltà, rispetto e progresso celebrale. Anche a Latina “Todo Cambia”.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.































