LATINA – Carnevale, Lega: «Il Comune renda liberi gli ingressi presso il Cimitero, il limite agli ingressi dovrebbe ormai essere superato». D’accordo anche Celentano Fdi. «E’ necessario – spiega il Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, Massimiliano Carnevale – che l’amministrazione comunale riveda gli orari di ingresso al Cimitero. Non è possibile continuare a contingentare gli ingressi in una fase in cui hanno ormai riaperto tutte le attività commerciali. Da giorni Latina è tornata a riempirsi, con tanta gente in giro per le strade, i parchi, il lungomare. Ed è certamente un bel segnale per la nostra città, con la gran parte delle persone che rispettano le misure di sicurezza previste dal Governo per l’emergenza Covid. In questo scenario appare anacronistico il limite agli ingressi imposto al cimitero comunale.

Il Capogruppo della Lega Massimiliano Carnevale

E’ necessario rendere libero l’ingresso anche perché, in una struttura come il nostro cimitero, che si estende su circa 9 ettari, il rischio di assembramenti è davvero minimo se non lati a zero. Chiedo all’amministrazione comunale di ritornare sulle sue posizioni e rendere libero l’accesso all’ipogeo comunale. Servirebbe anche a dare la possibilità a tutti i cittadini di andare a trovare i cari estinti, a porgere un fiore, a dare spazio ad emozioni che non possono essere frenate troppo a lungo da un provvedimento restrittivo che non ha più, davvero, ragione di essere».

Sulla stessa posizione anche la consigliera di Fratelli d’italia, Matilde Celentano.

Matilde Celentano, Fratelli d’Italia

«Il fine settimana appena trascorso – scrive la Celentano nella sua nota -, il primo dopo la riapertura dei negozi e con il ripristino del servizio ai tavoli di bar e ristoranti, ha messo in evidenza alcune disfunzioni dell’allentamento delle maglie delle misure anti-Covid.

I cimiteri a Latina sono stati riaperti il 4 maggio scorso e il sindaco utilizzando il criterio della “gradualità” ha consentito le visite solo in determinati orari e in determinati giorni della settimana. Con ordinanza sindacale del 2 maggio scorso, infatti, le strutture cimiteriali sono state riaperte con le seguenti modalità.

Consentiti gli ingressi nel cimitero urbano nei giorni di lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato dalle 9 alle 12 per un numero di visitatori massimo per volta di 60 unità e per una durata massima di 30 minuti per consentire il maggior numero possibile di ingressi, oltre l’eventuale presenza di un numero massimo di 15 persone per l’estremo saluto. Consentiti gli ingressi nel cimitero di Borgo Montello nei giorni di mercoledì, venerdì, domenica dalle 9 alle 12 per un numero di visitatori massimo per volta di 20 unità e per una durata massima di 30 minuti per consentire il maggior numero possibile di ingressi, oltre l’eventuale presenza di un numero massimo di 10 persone per l’estremo saluto. “L’accesso è consentito nel rispetto del divieto di assembramento attraverso la misura del distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i visitatori”, si legge nelle comunicazioni ufficiali.

Ritengo che quest’ordinanza andrebbe rivista in quanto superata dall’evolversi della situazione contagi delle ultime settimane. Sabato mattina, infatti, mentre sulle spiagge si riversava un gran numero di persone anche a prendere il sole sebbene ancora non consentito ma a quanto pare possibile viste le regole poco chiare, davanti al cimitero urbano di Latina si creava una lunghissima fila per le visite ai cari defunti. La lunga fila si è formata perché nel fine settimana, quando i cittadini che hanno ripreso a lavorare sono più liberi, è consentito andare al cimitero solo il sabato mattina fino a mezzogiorno. Se fosse aperto anche il sabato pomeriggio e la domenica, il contingentamento avverrebbe spontaneamente. E poi questo contingentamento è incomprensibile: 60 persone per volta nel cimitero grande, che si estende per circa centomila metri quadrati. Che senso ha visto che il distanziamento tra due persone all’aperto è fissato a un minimo di un metro? 

Chiedo all’assessore competente Emilio Ranieri e al primo cittadino Damiano Coletta di ripristinare l’accesso ai cimiteri a tempo pieno e tutti i giorni della settimana. Non è giusto impedire ai nostri concittadini di fare una visita ai propri cari che non ci sono più, a portare un fiore sulle loro tombe, a recitare una preghiera nel luogo di eterno riposo.

Per molte persone la visita ad un congiunto defunto rappresenta lo scopo della loro vita. Ci sono dolori inconsolabili, pensiamo ad esempio a genitori che hanno perso prematuramente un figlio. Il cimitero ha una connotazione sociale molto chiara e condivisa e secondo molti psicoterapeuti andare al cimitero aiuta ad elaborare il lutto. Permette di sentire il legame con le persone care che non ci sono più, di vedere e accettare che la morte fa parte della vita.

Dopo il dolore straziante di questa pandemia, nella fase due non esistono solo le vie dei pub e la Marina a cui pensare ma c’è anche un mondo di cattolici a cui restituire il culto dei morti. Mi appello alla sensibilità dell’assessore al ramo e del sindaco affinché riaprano i cimiteri della nostra comunità».


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