Cercasi Giudici di Pace. Solo a Latina ne mancano 12, a Terracina si rischia la chiusura.

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Si è svolta al Circolo Cittadino l’assmbela degli avvocati indetta dal presidente dell’ordine Lauretti .
“Siamo praticamente alla paralisi: gli uffici del giudice di pace hanno scoperture tali da rischiare addirittura, nel caso di Terracina la soppressione privando così il territorio di un presidio giudizìario”.
Nel capoluogo pontino sono operativi soltanto tre giudici (uno dei quali a marzo andrà in pensione) a fronte dei 15 previsti in organico. Nel settore civile uno ha complessivamente 1.846 pendenze, il secondo che si occupa sempre di cause civili ne ha in carico 2.138, mentre quello che si occupa di penale ne ha 139. E i carichi di lavoro continuano ad aumentare: numeri alla mano se nel 2022 le sopravvenienze nel settore civile ammontavano a 4.139 nel 2023 sono diventate 4.669 il che determina tempi di definizione dei fascicoli allarmanti. Per avere l’esito di una opposizione ad una sanzione amministrativa bisogna attendere da un minimo di 39 giorni ad un massimo di 1.573 mentre per i procedimenti di ingiunzione ante causam i tempi di attesa variano da un giorno a 1.849 giorni. Complessivamente i tempi di definizione di un fascicolo con rito ordinario  arrivano anche a 3.332 giorni. In termini economici, come ha sottolineato Lauretti, “nelle cause davanti al giudice di pace sono incagliati quasi 2 milioni di euro di fatturato”. Il che significa un enorme danno economico per gli utenti della giustizia, imprenditori compresi.
La situazione a Terracina è ancora peggiore. Un solo un giudice, Pietro Tudino, un cancelliere e un usciere che,con fatica, riescono a gestire una enorme mole di lavoro: mille iscrizioni a ruolo di cause per la quali si prospettano anni di contenzioso prima di arrivare ad una sentenza. “Con queste scoperture dovremo chiudere” ha detto il presidente del Tribunale Chiaravalloti, ricordando che “la nostra richiesta di applicare i quattro nuovi giudici onorari di pace, attualmente in tirocinio, prima della scadenza del tirocinio è stata respinta”. Peraltro se l’ufficio di Terracina dovesse chiudere i fascicoli in carico a quella struttura arriverebbero dritti dritti a Latina. “Nell’immediato – ha aggiunto il presidente della seconda sezione civile del Tribunale Antonio Masone – non possiamo aspettarci nulla”. Unica nota positiva la disponibilità offerta dal giudice di pace di Terracina, Pietro Tudino, ad essere applicato parzialmente anche a Latina per tamponare l’emergenza. Ma la situazione resta drammatica. Hanno portato il loro contributo al dibattito, il sindaco di Sabaudia, Mosca, Roberto Cecere, segretario della Cisl e Marco Picca per la Federlazio e l’eurodeputato Adinolfi.


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