LATINA – “Città in Scena”: a Latina riflettori accesi sul Lazio che si rigenera. Un Lazio che cambia volto, che rinasce e si rinnova. È questo il messaggio lanciato oggi al Museo Cambellotti di Latina nella terza tappa dell’edizione 2025 di “Città in Scena”, il Festival diffuso della rigenerazione urbana promosso da Ance, Associazione Mecenate 90 e Cidac con il patrocinio di In/Arch.
Per la prima volta nel Lazio, la manifestazione – organizzata con la collaborazione del Comune di Latina, Ance Lazio, Ance Latina e con il patrocinio degli Ordini provinciali di architetti, ingegneri, geometri e avvocati – ha messo in luce nove interventi pubblici e privati di rinascita urbana. Progetti che dimostrano come spazi, quartieri e aree degradate o sottoutilizzate possano riacquistare valore sociale, economico e culturale grazie a visioni condivise e partenariati tra pubblico e privato.

A introdurre i lavori, articolati in sessione mattutina e pomeridiana, sono stati la sindaca di Latina Matilde Celentano, il presidente della 5ª Commissione Bilancio del Senato Nicola Calandrini, il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella e il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi. La giornata è stata arricchita dagli interventi dell’europarlamentare Salvatore De Meo, dell’assessore all’Urbanistica della Regione Lazio Giuseppe Schiboni e dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio.
Nel corso del dibattito si sono confrontati istituzioni, imprese, università e professionisti di settore. Tra loro Nicolò Rebecchini (presidente Ance Lazio), Spartaco Paris e Claudio Varagnoli (Università La Sapienza), Antonio Ciucci (presidente Ance Roma-Acer), Massimo Locci (direttore “L’Industria delle Costruzioni”) e Cosmo Mitrano (presidente VI Commissione Lavori pubblici infrastrutture mobilità trasporti).


Un appello condiviso anche dal presidente di Ance Roma-Acer Antonio Ciucci: «Per agevolare la rigenerazione urbana abbiamo bisogno di una vera semplificazione delle norme, ormai stratificate e non più adatte alle esigenze che cambiano. Servono capacità amministrativa, investimenti pubblici e risorse private, con il partenariato pubblico-privato come leva indispensabile per realizzare efficacemente i progetti».
«La rigenerazione urbana è il vero volano per garantire il rilancio del settore delle costruzioni – ha concluso Nicolò Rebecchini (Ance Lazio) –. Occorre una normativa nazionale univoca che integri e superi quelle scritte in un’epoca di espansione urbanistica, per rispondere alle sfide attuali».
Un Lazio che si rigenera, dunque, raccontato oggi a Latina attraverso progetti concreti e voci autorevoli, con l’obiettivo di dare ai cittadini città più vivibili, sicure e sostenibili.
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