Coach Tommy Morassi si racconta, l’esperienza alla Virtus Basket Pontinia e tanti anni sotto i tabelloni

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Tommy Morassi è da sei anni l’anima della Virtus Basket Pontinia, club molto attivo: dalla prima squadra al settore minibasket. Recentemente sono stati organizzati nella cittadina pontina due importanti eventi come una esibizione di basket acrobatico e un concentramento nazionale di basket femminile: due successi organizzativi molto significativi. L’intervista con Tommy scorre veloce.
Perchè hai scelto di allenare?
Una volta interrotta l’attività da giocatore, è stato naturale e quasi scontato rimanere in questo mondo, la passione e l’amore per questa disciplina era ed è troppo grande, le sfide mi affascinano, la voglia di trasmettere ai giocatori i veri valori della vita e dello sport, vederli crescere come atleti e uomini sono elementi fondamentali nel mio modo di intendere lo sport, vincere le partite,i campionati,è bello ed importante ma non esiste soddisfazione più grande nel vedere un tuo atleta raggiungere obiettivi importanti nella pallacanestro e nella vita.
Un tuo sogno nel cassetto legato alla tua attività da allenatore ?
Ho avuto la fortuna di ottenere tanti risultati positivi nella mia carriera, sia a livello
giovanile con ben cinque finali nazionali giovanili che a livello senior con la vittoria di
diversi campionati. Penso di aver dato tanto ma anche di aver ricevuto tantissimo da questo
sport, forse l’unico sogno nel cassetto è quello legato alla possibilità di fare un’esperienza
cestistica lontano da casa.in passato c’è stata più di un’occasione ma ho messo la famiglia
al primo posto e non rimpiango la scelta fatta.
Se potessi tornare indietro, c’è qualcosa che cambieresti della tua carriera ?
Non ho grandi rimpianti ho sempre messo amore, passione e dedizione in tutto quello che
ho fatto e penso di aver lasciato un segno positivo in tutte le realtà in cui ho operato. Forse
avrei potuto gestire meglio il mio carattere in alcune situazioni e fidarmi di meno di alcune
persone ma non rimpiango niente perché in tutto quello che ha fatto ci ho messo cuore e convinzione.
Un consiglio per tutti i giocatori ?
Di credere sempre in quello che fanno e di dedicarsi completamente, con sacrificio e passione. Il duro lavoro ripaga sempre, nello sport come nella vita.
Il tuo motto ?
Crederci sempre, mollare mai !


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.